Reyer Day: Umana Reyer Venezia – Givova Convergenze Battipaglia 83-70


Parziali: 15-16; 36-37; 57-53
Umana Reyer: Carangelo 8, Christmas 30, Pan 2, Bagnara 6, Sandri, Formica 9, Ruzickova 14, Dotto 6, Cubaj, Fontenette 8. All. Liberalotto
Givova Convergenze Battipaglia: Trimboli 6, Orazzo 4, Tagliamento 22, Bonasia ne, Treffers 24, Ruzzo, Ramò 4, Gray 6, Andrè 2, Zanoguera 2, Costa. All. Riga
L’Umana Reyer apre il terzo e ultimo Reyer Day della stagione aggiudicandosi la sfida contro Battipaglia al termine di una gara combattuta più di quanto il punteggio finale potrebbe far pensare, merito anche di una volitiva Battipaglia che trova punti e risorse da tutte le sue giocatrici. La gara resta così in equilibrio fino alla fine del terzo quarto, poi il break che spacca in due la partita per le orogranata.
L’Umana parte con Carangelo, Fontenette, Christmas, Sandri e Ruzickova. Carangelo apre le marcature e prova a spingere la transizione orogranata. Ma Battipaglia costringe a girare al largo Fontenette a poco più di 2′ dall’intervallo. E’ però anche in difesa che sale l’intensità dell’Umana che sbarra la strada ad ogni tentativo ospite. Con un gioco da tre punti Treffers riporta avanti le sue chiudendo la seconda frazione sul 36-37.Si rientra in campo dopo l’intervallo con le orogranata che per un attimo rimettono le cose in parità. Ma subito dopo Battipaglia torna a condurre (40-37). Treffers commette il suo terzo fallo personale, peccato che subito dopo anche Christmas incappi nella sua terza penalità. Le campane tornano a più 4 e quando Christmas trova la tripla altrettanto fa la giovane Trimboli per le ospiti. Christmas porta pericolosamente quando Treffers infila il canestro del 17-26 e i liberi del 17-28. A sbloccare l’Umana dal lungo digiuno è Christmas che conquista rimbalzo offensivo, realizza e subisce fallo. Ancora la statunitense infila anche la tripla, risponde Tagliamento ma poi è Ruzickova a sbloccarsi con il semigancio del 25-30 che costringe questa volta Massimo Riga, ex di turno, a chiedere il minuto di sospensione. La risalita organata continua e Christmas (19 punti per lei a metà incontro) dalla lunetta infila il -1 e il sorpasso è un gran sottomano di Gray al quarto fallo e coach Riga è costretto ad avvicendarla rimettendo in campo Treffers. Sul 45-47 Sandri realizza il canestro del pareggio ma il trio di arbitri tutto al femminile annulla per presunto fallo in attacco. Al secondo tentativo è Fontenette in contropiede a realizzare il 47 pari al 26′. Con tre canestri di fila Ruzickova riporta avanti l’Umana (53-49) e il Taliercio si anima. Battipaglia non molla affatto e Tagliamento infila il canestro pesante dell’ennesima parità (53-53) mettendo a referto il suo ventesimo punto. A chiudere la terza frazione è il canestro di Formica su assist di Dotto per il 57-53.
l’Umana e si porta con Treffers sul 3-7 al 3′. Ci vogliono le incursioni di Christmas per bucare l’area
campana. Ma quando la satunitense infila il 7-9, Battipaglia trova due triple con Tagliamento (9-15 al
6′). Christmas ruba palla e Carangelo regala a Fontenette l’assist del 13-15 un minuto dopo mentre il pareggio lo firma Formica con il piazzato del 15-15. Il break di 6-0 viene interrotto dal libero di Tagliamento che chiude il quarto sul 15-16.Battipaglia torna a condurre le danze in apertura di secondo quarto portandosi sul 17-22 al 12′ e costringendo coach Liberalotto al time out. Il vantaggio ospite tocca le 7 lunghezze quando Ramò infila anche i due liberi.
L’ultimo quarto si apre con la tripla di Bagnara che vale il 60-55. Formica allarga la forbice sul 62-55 poi il secondo canestro pesante della capitana vale il più 10 a 8’18” dalla fine. Inevitabile il time out del coach ospite che prova a cambiare l’inerzia. Le orogranata toccano anche il più 12 ma Battipaglia non demorde. Christmas suggella la sua prestazione “monstre” con il canestro del 71-59 e con la tripla del 74-59 a meno di 5′ dal termine. Quando Carangelo ruba a centrocampo e propizia il 76-59 il finale di gara appare tutto in discesa per le orogranata. E infatti l’Umana prende il largo con la tripla di Carangelo (81-64) e con Liberalotto dà spazio alle giovanissime Pan e Cubaj. Battipaglia lima il divario ma la gara non è più in discussione concludendosi sul 83-70.

(fonte: ufficio stampa Reyer)

photo: Manuel Zamattio - Walter Dabalà

REYER VENEZIA TRAFITTA IN CASA DALLA VITASNELLA CANTU' NEL GIORNO DEL RICORDO DI ROBERTO PATIES MONTAGNER



Palasport Taliercio - Cade in casa l’Umana Reyer che viene trafitta da una che tira con percentuali stellari trovando in Heslip e Abass due interpreti in serata di grazia tanto da realizzare 60 punti in due. Cantù
Il prepartita è struggente con il commosso ricordo di Roberto Paties Montagner, figura di riferimento della curva reyerina, da parte di tutto il Palasport Taliercio. Le prime battute si giocano in un clima surreale con la curva che espone lo striscione “sorridere sempre” il motto del tifoso reyerino prematuramente scompraso, le giogantografie con la sua immagine, un mega striscione sopra le teste, il video che passa sul maxischermo con le immagini di Roberto Paties accompagnato dalle note di “One” degli U2.
In campo è Goss ad aprire le danze con 5 punti di fila. Cantù, che tiene fuori Ross, mette il naso avanti con Abass e allora Goss infila il suo secondo canestro pesante per l’11-7 dopo nenache 4′ costringendo coach Corbani al trima time out del match. Bramos mette il più 6 ma Abass dimezza il divario con una tripla. A rispondere è Owens che inchioda la sua seconda spettacolare schiacciata. Gli orogranata vanno sul più 7 con il canestro di Goss ma Wojciechovski risponde dall’arco, Hodge colpisce da sotto e Heslip infila la tripla che annulla il divarsio (24-23). Ortner c’è e si fa vedere procurandosi liberi preziosi. Ma il break è per i canturini che impattano ancora con Wojciechovski che chiude il periodo sul 25-25 con schiacciata in reverse. Sulle tribune il tifo è caldissimo e rende omaggio al meglio alla scomparsa di uno dei suoi leader.
Abass porta avanti gli ospiti in apertura di seconda frazione mentre Heslip porta il punteggio sul
25-29 constringendo questa volta lo staff tecnico orogranata al minuto di sospensione poco dopo 1′ dalla ripresa. Le percentuali di Cantù si alzano ulteriormente e Heslip sullo scarico infila anche la tripla del 25-32. Il primo canestro dell’Umana nel secondo quarto arriva dopo più di 2′ e porta la firma di Tonut ma a fargli da contraltare sono due triple di Wojciechovski per il 27-38. La decima tripla per gli ospiti la infila Heslip per il 27-41 al 14′ che vale un parziale di 18-4. L’Umana accusa il colpo e come se non bastasse arriva anche il fallo antisportivo per gli orogranata che con liberi e tripla di un Heslip in serata surreale vale il 29-48 al 15′. Goss dalla lunetta smuove la Reyer (48-33). Green attacca più volte Hodge in post basso e fa bene. L’Umana va in pressing recuperando il pallone che vale il 37-50 ma ancora Heslip (22 punti per lui a metà gara con 6/9 da tre) risponde con la tripla. Green con liberi e contropiede suona la riscossa (41-53) poi l’Umana recupera nuovamente palla sulla rimessa da fondocampo di Cantù e il pubblico si esalta cantando “ghea podemo far, per Roby”. Bramos infila così il libero del -11 a 1’30” dalla seconda sirena. L’errore di Heslip dalla lunga sembra quasi un evento per il pubblico orogranata mentre nella azione successiva Breggren si fa male nel tentativo di arginare la percussione di Green che invece subisce fallo e infila i liberi del 44-53 sul quale si va all’intervallo.
Abass inaugura il terzo quarto con la giocata che riporta il vantaggio dei suoi sopra le 10 lunghezze.
Viggiano risponde al sottomano di Heslip con le due triple del 51-57 dopo una poderosa stoppata di Peric in difesa. Ma basta un attimo di distrazione e Abass riporta a +10 Cantù (51-61 al 22′). Ancora una tripla, questa volta di Peric, riporta ossigeno all’Umana (54-61). Subito dopo però il croato commette fallo sul tentativo dalla lunga di Abass. L’Umana non capitalizza a dovere ed è anche sfortunata in qualche frangente. Abass ne approfitta per realizzare l’ennesima tripla della partita e portare i suoi sul più 13. Il numero 5 canturino è indemoniato e gli orogranata non riescono a contenerlo. Due suoi liberi valgono così il 59-74 e la sua tripla che vale il 26esimo punto personale il più 18 ospite a 2′ dalla terza sirena che taglia le gambe alla Reyer. Il suo show non è però finito tanto che firma pure il 61-83 sul quale si chiude il terzo quarto.
L’ultima frazione non lascia molto spazio alle speranze per una rimonta che sarebbe incredibile ma l’Umana ci prova comunque con la tripla di Bramos e il canestro di Ruzzier del 66-85. Ancora Bramos la mette da tre poi Ruzzier recupera palla e il Taliercio si scuote. Anche Ruzzier infila la tripla e a 7’26” dalla fine il punteggio recita 72-85 con Cantù che chiama time out. A 5’44” dal termine l’Umana risale sul 76-87 e il pubblico orogranata sembra crederci. Chi non molla è la curva reyerina che incita senza sosta. Due penetrazioni di Tonut tengono viva l’Umana. Abass è però immarcabile e risponde colpo su colpo (78-91). Ruzzier infila ancora la tripla ma i ragazzi di coach Recalcati non riescono a scendere sotto le 10 lunghezze di svantaggio anche perchè Abass infila da distanza siderale l’83-96. E’ canestro che spegne ogni velleità di rimonta nonostante la Reyer, così come la curva orogranata, non mollino fino all’ultimo secondo.

(fonte : ufficio stampa Reyer)

photo: Manuel Zamattio - Walter Dabalà

Sitting Volley: a Parma presentate le amichevoli delle azzurre e la divisa ufficiale Erreà

 
La Nazionale Femminile Italiana di Sitting Volley è stata ricevuta oggi presso la sala del Consiglio Comunale di Parma, in vista delle due amichevoli che vedranno oggi e domani le azzurre in campo contro la Slovenia.
Durante l’incontro è stata presentata la nuova divisa della Nazionale Femminile, realizzata dallo sponsor tecnico Erreà.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente federale Carlo Magri, l’Assessore allo Sport e Politiche giovanili del Comune di Parma Giovanni Marani e il Presidente di Erreà Sport S.p.A Angelo Gandolfi.
Sono inoltre intervenuti Gianni Barbieri delegato del Coni provinciale, Silvano Brusori presidente regionale Fipav, Cesare Gandolfi presidente provinciale Fipav, Andrea Grossi del Cip – Comitato Italiano Paralimpico di Parma e Lucio Mioni referente della squadra di Sitting Volley di Parma.
Il Comune di Parma ha voluto sottolineare l'occasione donando due targhe rispettivamente agli allenatori delle due squadre: Guido Pasciari allenatore della Nazionale Femminile Italiana e Simon Boži� allenatore della Nazionale Slovena di Sitting Volley.
Nel corso della conferenza il presidente Magri ha rimarcato come “la storia del Sitting Volley sia nata dall'entusiasmo di dirigenti, tecnici, politici e sponsor e che Parma potrà essere un punto di riferimento importante grazie anche allo sponsor Erreà. Si apre un percorso bello e coinvolgente che, mi auguro, sia portatore di tante opportunità. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che si stanno impegnando in questa disciplina ed in particolare ai giovani. Il vostro è un esempio per tutti”.
“E', questo, un momento positivo per lo sport e per la nostra città - ha spiegato l'assessore allo sport Giovani Marani -, immagino già le vostre sensazioni e le emozioni in campo. Si tratta di una circostanza particolarmente significativa grazie ad Erreà, che ha deciso di mettere a disposizione della nostra Nazionale la nuova divisa. Mi preme ringraziare, poi, tutti coloro che, a vario titolo, hanno scommesso su questa disciplina e tutti quelli che hanno contribuito a questo bel momento”.
Il Presidente di Erreà Sport Spa, Angelo Gandolfi, ha parlato di una grande opportunità per un'azienda della città legata al fatto di fornire la nuova divisa alla Nazionale Femminile Italiana di Sitting Volley. “Questo momento mi emoziona – ha concluso – e vi auguro di vivere una bella esperienza che sia importante per voi e per il vostro futuro”.
Ampio spazio è stato dedicato poi alla presentazione delle nuove divise delle azzurre del sitting, realizzate grazie alla collaborazione tra la Fipav ed Erreà. Un rapporto già consolidato, considerando che Erreà è partner tecnico ufficiale della Federazione dal 2008, e di recente ha siglato l’accordo per vestire le nazionali di Sitting Volley, una disciplina che dal 2013 è entrata tra gli sport paralimpici.

Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 dicembre saranno presenti a Parma le Nazionali femminili italiana e slovena di “Sitting Volley”. Le partite si giocheranno: Sabato 5 dicembre 2015 “SLOVENIA-ITALIA” - ore 17.30, c/o Palazzetto “Toniolo” (palestra I.C. Salvo D’Acquisto), via Pelicelli 10/a – Parma, e Domenica 6 dicembre 2015 “ITALIA-SLOVENIA”- ore 10.00, c/o Palazzetto “Maurizio Casalini”, largo Cesare Beccaria 9/a – Parma.

A1 VOLLEY MASCHILE: SUCCESSO DI TRENTO, MA MILANO ESCE A TESTA ALTA




REVIVRE MILANO - DIATEC TRENTINO 0-3  (19-25, 23-25, 23-25)
Revivre Milano: Milushev 20, Gavenda ne, Alletti 3, Sbertoli, Skrimov 14, Russomanno Dos Santos 3, Tosi (L), Togni, Rivan (L), Baranek ne, Boninfante 1, Burgsthaler 8, Marretta. All.: Monti.
Diatec Trentino: Nelli ne, Antonov 8, Mazzone T. ne, Bratoev ne, De Angelis (L), Giannelli 3, Lanza 1, Sole' 12, Djuric 17, Colaci (L), Van De Voorde 5, Urnaut 14, Mazzone D. ne.
All.: Stoytchev.
Arbitri: Gnani e Cappello.
Note: Spettatori 1755 per un incasso di € 7.660,92. Battute punto Revivre Milano: 5. Battute sbagliate Revivre Milano: 9. Battute punto Diatec Trentino: 2. Battute sbagliate Diatec Trentino: 13. Durata set: 22', 28', 28'.

Legnano (Milano): Pronostico rispettato. La Diatec Trentino prosegue la propria rincorsa verso le primissime posizioni, liquidando in un'ora e mezzo di gioco il fanalino di coda Milano con uno scontato, ma sofferto 3-0.
Non e' stata una passeggiata per Trento, cosi' come aveva avvertito in sede di presentazione Stoytchev, ben conscio delle insidie nascoste in un match che solo sulla carta era facile. Perche' in realta' il campo ha raccontato di un incontro ben più combattuto ed equlibrato di quanto non racconti il punteggio conclusivo.
La Diatec incassa com'era tutto sommato prevedibile i tre punti e mette pressione alle battistrada Civitanova e Modena. Milano invece esce sconfitta con l'onore delle armi e questo le fa ben sperare per ottenere una salvezza comunque alla portata. Se gli uomini di Monti metteranno in campo questo spirito, la permanenza in massima serie potrebbe concretizzarsi, considerando che c'è ancora un intero girone di ritorno da disputare.
La differenza di valori in campo e' emersa soprattutto nelle fasi finali del secondo e terzo set, vinti praticamente in fotocopia da Trento con il punteggio di 23-25, in cui l'esperienza e la classe dei campioni d'Italia nel gestire le fasi più delicate hanno fatto pendere la bilancia dalla loro parte. E questo - va sottolineato - nonostante la buona volontà dei meneghini che hanno offerto una prestazione dignitosa e coraggiosa, uscendo dal campo comunque fra gli applausi dei propri supporters.
Nel primo set, i lombardi provavano a sorpendere Trento forzando moltissimo in battuta: gli ospiti
faticavano non poco a trovare le giuste contromisure soprattutto in ricezione, con la coppia bulgara Milushev-Skrimov che facevano breccia con buone soluzioni offensive.
Il tempo di registrare al meglio la ricezione con Giannelli (prova maiuscola in cabina di regia) e Mazzone, ed ecco che Trentino andava al primo time-out avanti (9-12) con un muro di Van De Voorde. La Revivre non si scomponeva, ma la Diatec faceva valere il proprio maggior tasso tecnico pur commettendo diversi errori in battuta (ben 4 in questo parziale). Un muro ed una pipe di Djuric regalavano il primo significativo break dell'incontro agli ospiti (13-17) che gestivano senza eccessivi patemi la reazione dei milanesi. Un ace del solito Djuric costringeva coach Monti a chiamare time-out (17-22). Al rientro in campo, un'altra battuta vincente dello scatenato greco richiedeva l'ausilio del video check che dava ragione a Trento. Spianando di fatto la strada verso la conquista del set, che avveniva al secondo tentativo con il pallone schiacciato sul taraflex stavolta da Sole' (19-25).
Ci metteva piu' decisione Milano, al ritorno in campo: erano sempre Milishev e Skrimov a creare qualche grattacapo alla retroguardia altoatesina (5-3), nelle fasi iniziali della seconda frazione di gioco. La Diatec reagiva e non mancavano fasi di gioco altamente spettacolari come quella in cui Sole' con un incredibile recupero di piede permetteva ai suoi di mettere il muso avanti (5-6). Si proseguiva punto a punto e si andava al tempo tecnico di sospensione con il minimo vantaggio per Milano (12-11). Le due squadre lottavano su ogni pallone e dopo che Skrimov inchiodava a terra il punto del 17-15, al termine di uno scambio particolarmente entusiasmante, Stoytchev era costretto a chiamare timeout.
Il tema del set era ormai lapalissiano, con Trento che però trovava in Djuric e Sole' le bocche di fuoco necessarie per piazzare il break. Milano aveva un sussulto con cui annullava due set-point, prima di arrendersi alla potente conclusione di Djuric (23-25) che consentiva ai campioni nazionali di aggiudicarsi il parziale non senza qualche sofferenza.
Gli altoatesini capivano che non era più il caso di scherzare, e partivano con il piede pigiato sull'acceleratore, grazie ad un incontenibile Djuric che costringeva Monti a richiamare i suoi in panchina (2-6). Come Trento abbassava l'attenzione, i padroni di casa ne approfittavano per avvicinarsi (7-8) con un bel muro di Burgsthaler. Si andava al timeout tecnico con gli ospiti avanti di due sole lunghezze (10-12), ma con Milano che trovava non solo la forza di impattare (17-17), ma addirittura di esaltarsi con un incredibile salvataggio di piede tramutato poi in un micidiale muro dal positivo Skrimov (20-19).
Si proseguiva sul filo del più assoluto equlibrio, con le due squadre che non si risparmiavano pur di superarsi. Trento dimostrava maggiore precisione e lucidità negli attacchi ed Urnaut con un pallonetto ben calibrato otteneva la prima palla match. Era Sole' a regalare il punto decisivo con un imperioso muro, dopo un miracoloso recupero di Djuric (eletto MVP dell'incontro). Con la coda di qualche momento di suspence perché la panchina di Milano chiedeva il video check, ma gli arbitri confermavano la validità dell'ultima azione.
Iniziava così la festa dei giocatori ieri in maglia nera che andavano a ringraziare lo spicchio di palazzetto occupato dai propri tifosi, che si sono sobbarcati centinaia e centinaia di chilometri pur di essere presenti al PalaBorsani. Anche grazie al clima di amicizia e correttezza in campo e sugli spalti, come testimoniava uno striscione esposto all'interno del palazzetto, che sanciva l'ottimo rapporto esistente fra le due tifoserie.

                                                                                       Francesco Montanino


DANTE BONINFANTE (REVIVRE MILANO): “VOLONTA’ ED ENTUSIASMO LE NOSTRE ARMI PER RISALIRE”
 
La decima sconfitta in altrettante gare sin qui disputate, stavolta assume un sapore diverso. Milano ha lottato alla pari con i campioni d’Italia di Trento, mettendoli spesso e volentieri in difficoltà come dimostrano il secondo ed il terzo parziale, persi entrambi con il minimo scarto. La classifica piange ancora, come attestano i due miseri punti sin qui portati a casa. Ma la buona prova offerta ieri sera autorizza a crederci fino alla fine. Parola di Dante Boninfante, al suo esordio nelle fila biancorosse, ed autore di un’ottima prova. Siamo stati bravi a stare in partitaconfermavaper due set e mezzo. Ci abbiamo messo tanta volontà ed entusiasmo, e su questa base dovremo allenarci nei prossimi giorni per migliorare il nostro livello tecnico. Sicuramente a questa squadra manca ancora qualcosa per vincere i finali di set, e ci sono tutti i presupposti per prepararsi bene in vista della gara di mercoledì prossimo”.
A fare i complimenti alla Revivre era il coach della Diatec, Radostin Stoytchev che osservava come Milano ha giocato molto bene, forzando e rischiando tantissimo in battuta, in difesa ed in contrattacco. Sono contento del risultato, anche se si poteva fare meglio in battuta dove abbiamo sbagliato un po' troppo”. Poi si soffermava sulle prove dei singoli. “Antonov può ancora migliorare nella battuta flot mentre Urnaut, che ho schierato nel sestetto base, ha fatto molto bene considerando che avrà bisogno ancora di un po' di tempo prima di esprimersi al meglio. Adesso pensiamo a recuperare altri giocatori, perché ci aspetta una gara molto insidiosa a Verona.
Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Tine Urnaut autore di una buona prova che esprimeva la propria soddisfazione per aver aiutato la squadra nei momenti più difficili del match e portato a casa tre punti molto importanti. Dobbiamo ancora crescere, ma il modo con cui abbiamo reagito di fronte alle difficoltà mi rende ottimista. Fisicamente, mi sento meglio anche se occorrerà un po' di tempo prima di recuperare il ritmo gara. Ci aspettano ora due partite molto importanti, a cominciare da quella di Verona.
Per Trento e Milano, c’è un incrocio veneto da superare nel prossimo turno di campionato. I campioni d’Italia dopodomani pomeriggio faranno visita la Calzedonia Verona, in uno scontro al vertice particolarmente significativo che dirà se Trento può riagganciare le primissime posizioni di classifica, anche prima della fine del girone di andata. Per la Revivre invece mercoledì sera altro impegno casalingo, stavolta con la Tonazzo Padova per ottenere il primo successo stagionale in quello che può definirsi come uno scontro diretto nella lotta per non retrocedere.

F.M.

 

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