EUROPEI DI CALCIO 2016: LA FINALE E’ FRANCIA-PORTOGALLO

Saranno Francia e Portogallo a contendersi il titolo di campione d’Europa. I 2-0 con cui transalpini e lusitani si sono sbarazzati rispettivamente di Germania e Galles, consegnano una finalissima del tutto inedita, in cui i favori del pronostico sono tutti per i blues sia perché sono gli organizzatori di questa edizione della prestigiosa kermesse continentale per nazioni, sia perché dispongono di individualità di spicco, pensando in particolare a Payet e soprattutto al bomber Griezmann, in assoluto stato di grazia con i 6 gol sin qui realizzati. Occhio però al Portogallo di Cristiano Ronaldo che si è dimostrato squadra ostica e difficile da affrontare.
Ma andiamo con ordine. Nella prima semifinale disputata a Lione, ai lusitani è bastato un micidiale uno-due assestato ad inizio ripresa per avere la meglio del Galles, autentica sorpresa (insieme all’Islanda) del torneo. Cristiano Ronaldo prima e Nanì poi hanno permesso ai portoghesi di centrare la loro seconda finale della storia, al termine di un incontro a dir poco soporifero. Nel primo tempo, meglio i gallesi ma poi nella seconda parte è salita letteralmente in cattedra la stella del Real Madrid che con le sue giocate ha deciso l’incontro. Impetuoso la frustata di testa con cui CR7, sbloccava l’incontro al cospetto dei giganti della difesa britannica colti letteralmente di sorpresa dall’elevazione vincente del fuoriclasse portoghese. Tre minuti dopo, un suo tiro strozzato permetteva a Nanì di raddoppiare e spegnere ogni velleità di rimonta di Bale & C. Erano anzi ancora i rossoverdi a sfiorare a più riprese il terzo gol, ma sarebbe stata una punizione eccessiva per un Galles che ha tenuto alto l’onore del calcio britannico, dopo la solenne figuraccia rimediata dall’Inghilterra.
Nella seconda semifinale, successo con il medesimo punteggio di 2-0 per i padroni di casa della Francia contro i campioni del mondo in carica della Germania, in quella che in molti hanno ritenuto essere la finale vera e propria, considerando forza e blasone di entrambe le formazioni.
Al “Velodrome” di Marsiglia, grande equilibrio per tutto il primo tempo con occasioni da una parte e dall’altra. E quando le squadre sembravano avviarsi negli spogliatoi con il punteggio a reti bianche, la follia di Schweinsteiger. L’esperto centrocampista colpiva con le mani la palla all’interno della propria area di rigore) allo scadere del secondo minuto di recupero accordato da Rizzoli  che ravvisava l’iiregolarità. Sul dischetto si portava Griezmann che con un’esecuzione semplicemente perfetta, spiazzava completamente Neuer.
La Germania faceva fatica ad imbastire una reazione degna di tal nome dando così alla Francia la possibilità  di controllare senza grossi affanni. Anzi, i transalpini trovavano il modo di approfittare di un’altra ingenuità della difesa teutonica per chiudere il match. Pogba rubava palla a Kimmich nella sua area e dopo essersi allargato con una serie di finte crossava in piena area. Neuer sbagliava i tempi dell’uscita e la sfera capitava sui piedi dell’accorrente Griezmann che da pochi passi infilava sotto le gambe dell’estremo difensore del Bayern Monaco
Arrivava troppo tardi la reazione d’orgoglio dei tedeschi che nel quarto d’ora finale sfioravano per ben tre volte il gol che avrebbe rimesso tutto in discussione.  Era dapprima Kirmich con una potente conclusione a scheggiare l’incrocio, con Loris ampiamente battuto. Poi una punizione ben indirizzata di Draxler sfiorava il palo, ed infine l’estremo difensore francese compiva un autentico miracolo in pieno recupero su incornata da pochi passi ancora di Kimmich.
Era l’apoteosi per i blues che potevano festeggiare un successo tutto sommato meritato, mentre la Germania può recriminare per le contemporanee assenze di Gomez, Khedira ed Hummels che hanno pesato più del previsto. Motivo di approfondita riflessione per i campioni del mondo, è nel trovare un vero attaccante dal momento che è apparso evidente che il solo Muller non può riuscire a portare avanti il reparto offensivo che ha denotato una sterilità che alla fine si è rivelata decisiva.
Domenica sera allo “Stade de France” di Parigi, l’atto conclusivo. La Francia ha la grande opportunità di portarsi per la terza volta sul gradino più alto del podio europeo, mentre il Portogallo è ancora a caccia del suo primo sigillo ed è di nuovo finalista, dopo il clamoroso flop di 12 anni fa subito in casa ad opera della Grecia.
Ulteriore elemento che rende ancor più stuzzicante questa sfida, è anche il ricorso storico che vede sfidarsi di nuovo le due nazionali in una partita decisiva dei Campionati Europei, a distanza di 32 anni ed ancora una volta in Francia. Correva l’anno 1984, quando in semifinale, ed al termine di una vera e propria battaglia, la Francia di Michel Platinì riuscì a prevalere sull’agguerrita ed indomita formazione lusitana per 3-2 dopo i tempi supplementari.
Per Cristiano Ronaldo & C., l’occasione della rivincita (considerando anche l’incrocio dei mondiali del 2006 che vide vincenti, anche in quell’occasione, les bleus per 1-0) potrebbe coincidere con il primo trionfo per una squadra talentuosa, ma con l’annoso e mai risolto problema del gol. 
Per i bookmakers, non ci sono dubbi: il successo della Francia è quotato a 1.95, mentre quello del Portogallo paga quasi 4 volte la posta. 
Francesco Montanino

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