VOLLEY MASCHILE: PRIMO COLPO DI MERCATO PER LA REVIVRE MILANO


Milano - Inizia a prendere forma, la Revivre Powervolley Milano 2017/2018. Dopo la presentazione del nuovo coach, Andrea Giani il sodalizio meneghino ufficializza il primo colpo di mercato, prelevando dalla Kioene Padova il centrale Taylor Averill. Nato a Portland (Oregon) il 5 marzo 1992, il posto 3 statunitense ha disputato due campionati con la maglia patavina, risultando uno dei migliori nel suo ruolo nella stagione 2015/2016, in cui ha totalizzato uno score di tutto rispetto: 215 punti messi a segno, 42 muri e 16 aces nelle 26 partite disputate. 
Nell'ultimo campionato (il secondo disputato nel nostro paese), un infortunio lo ha tenuto lontano dai parquet nelle prime 8 gare e ciò ne ha condizionato il rendimento che, nonostante tutto, è stato all'altezza delle aspettative come testimoniano i 121 palloni messi a terra, i 24 muri ed i 12 aces nelle 22 partite in cui è stato impiegato. 
Uno dei migliori prospetti, considerando che anche nelle giovanili si è fatto valere ed ora è pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella nazionale maggiore a stelle e strisce. Un colpo dunque di sicuro affidamento per Andrea Giani che potrà contare su un giocatore che ha sempre dato il proprio contributo sotto rete.

“Giocare per Milano la prossima stagione - ha dichiarato il nuovo centrale biancorosso - sarà veramente entusiasmante. Ho accettato subito la proposta perché questa società vuole essere tra le protagoniste del Campionato. E’ una grande opportunità per me, con la Revivre che mia ha dato la possibilità di giocare un altro anno nel torneo più competitivo del mondo. Ho sentito parlare molto bene di Andrea Giani come allenatore e sono molto contento di poter lavorare con lui. E’ passato molto tempo da quando sono stato allenato da un coach che è stato anche giocatore di alto livello: una situazione rara ma molto preziosa secondo me e sono convinto che mi farà crescere molto. A Padova quest’anno ho avuto un infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo, ma ora sto bene, sono completamente ristabilito e sfrutterò questa estate con la nazionale americana per continuare a migliorare fisicamente e tecnicamente. Ai tifosi della Revivre voglio dire che sono veramente contento di far parte di questa famiglia e arriverò pronto per la prossima stagione per portare in alto questa squadra”. 

Soddisfatto anche il nuovo tecnico dei milanesi, Andrea Giani, che ha tessuto le lodi del centrale proveniente da Padova, evidenziando anche il non secondario aspetto dell'identikit perfetto del giocatore, rispetto alla Revivre che ha in mente. "Averill - ha dichiarato il "Giangio" - è un giocatore che mi piace molto e che rispecchia perfettamente il profilo dell’atleta che vogliamo portare quest’anno alla Revivre. Tecnicamente è un giocatore che ha una buonissima battuta in salto ed in attacco è molto incisivo. E’ un atleta giovane, fisicamente prestante e che ha nel suo DNA la tecnica e la dedizione al lavoro scuola americana: tutti aspetti che lo rendono perfetto per noi. Quest’anno un infortunio abbastanza serio lo ha tenuto lontano dal campo per buona parte del girone di andata, ma è riuscito a recuperare pienamente da questo problema giocando un buonissimo ritorno di Regular Season. Sarà impegnato in estate con la propria nazionale e arriverà da noi a settembre con tanta esperienza sulle spalle. Sono molto soddisfatto di questo acquisto: era una nostra prima scelta e lui ha accettato praticamente subito di venire a Milano”.
Questa è la scheda tecnica:

Taylor Averill
Nato a Portland (Oregon) il 05/03/1992
Ruolo: Centrale
Altezza: 201
Nazionalità: Americana

2017/18 Powervolley Revivre Milano
2015/17 Kioene Padova (SuperLega)
2012/15 University of Hawaii (NCAA)
2011/12 UC Irvine (NCAA)

                                                         Francesco Montanino

VOLLEY FEMMINILE: IN GARA-1 DEI QUARTI DI FINALE DEI PLAY-OFF SCUDETTO, LA YAMAMAY CEDE AL TIE-BREAK CONTRO CASALMAGGIORE


Busto Arsizio – La Yamamay inaugura il secondo tour de force di questa fase cruciale della stagione (4 partite in 12 giorni), cedendo al tie-break contro Casalmaggiore in gara-1 dei quarti di finale dei play-off scudetto.
A distanza di quasi una settimana dal trionfo nelle semifinali di Coppa CEV, il calendario si è divertito a riproporre quale avversario delle biancorosse, ancora una volta l’agguerrita Pomì Casalmaggiore in quella che era – a giusta ragione – considerata una vera e propria rivincita. Anche stavolta i roster messi in campo da Mencarelli e Caprara non hanno tradito le attese, disputando un match intenso ed equilibrato, in cui non sono mancati momenti  altamente spettacolari.
Stavolta la lotteria del tie-break arride alle ospiti, ma il discorso qualificazione non è per nulla chiuso, anche in virtù del fatto che gara-2 (serie al meglio delle 3,  con eventuale bella che si giocherà appena un giorno dopo….) che si disputerà il prossimo 19 aprile al “Palaradi” di Cremona, si preannuncia - per quanto sono stato in grado di offrire le atlete sul parquet - dal pronostico tutt’altro che scontato.
Alla lunga, per la Unet ha pesato in maniera decisiva sull’economia del match non solo la stanchezza accumulata per i troppi impegni ravvicinati. Ma anche l’approssimarsi del doppio confronto della finalissima di Coppa CEV contro la corazzata Kazan, il cui primo atto è in programma martedì prossimo in Russia (inizio ore 18). 
Ancora ferme ai box la Pisani e la Lloyd, lo starting-six  schierato da Mencarelli era composto da Signorile-Diouf, Berti-Stufi, Martinez-Fiorin, Spirito libero. Dall'altro lato Caprara mandava in campo Peric-Turlea, Gibbemeyer-Stevanovic, Bosetti-Tirozzi, Sirressi libero.

Partivano molto bene le biancorosse nel primo set, con l’asse Martinez-Berti che mandava fuori tempo il dispositivo difensivo avversario e che costringeva la panchina Pomì a chiamare il minuto di sospensione (8-4). Le ospiti trovavano comunque il modo di reagire e di impattare (11-11 con l’ex di turno, Turlea) nonostante qualche forzatura di troppo in battuta. Sul 15-13, Caprara mandava in campo la Fabris, anche se erano due errori consecutivi in attacco delle farfalle a regalare a Casalmaggiore di nuovo la parità (15-15). La Pomì riusciva a conquistare un discreto vantaggio (20-23), approfittando anche di qualche indecisione di troppo in ricezione ed in attacco in casa Yamamay, e con la Tirozzi conquistava la prima palla set (21-24), concretizzata dalla Guerra con un ace.

Sotto il segno della Diouf iniziava il secondo parziale, con la Valentina nazionale che firmava ben 3 dei primi 6 punti delle biancorosse. Seguita a ruota dalla Berti, e dalla Martinez che si faceva apprezzare anche in ricezione con alcuni bei recuperi. Una pipe della Fiorin regalava il massimo vantaggio alla Unet (11-6), con Caprara costretto al time-out. Come nel set precedente, la Pomì trascinata dalla Tirozzi e dalla Bosetti ricuciva lo strappo (13-13) ed era Mencarelli stavolta a  dover chiamare il minuto di sospensione. 
Circostanza che si ripeteva pochi scambi dopo, quando un muro della Stevanovic sulla Diouf (15-17) faceva sentire puzza di bruciato al tecnico umbro. Il canovaccio però non cambiava, anzi la Tirozzi continuava ad imperversare da tutte le posizioni e Busto Arsizio sembrava aver mollato la presa quando la Gibbemeyer metteva a terra la palla del 21-24. 
Ma nella pallavolo un errore che non bisogna commettere è quello di non considerare mai battuto l’avversario, neppure quando appare sul punto di crollare. Una regola confermata anche stavolta da una Yamamay mai doma, che riusciva a recuperare un set che sembrava ormai irrimediabilmente compromesso, in maniera a dir poco clamorosa. Infatti, contrariamente a quanto accaduto nel precedente parziale, le biancorosse non solo reagivano annullando i tre set-point ma con la Martinez e la Signorile riuscivano addirittura ad aggiudicarselo ai vantaggi (28-26), con in mezzo anche una spettacolare rovesciata di piede della Spirito (eravamo sul 24-24) che esaltava gli oltre 1800 spettatori presenti al Palayamamay.

Il terzo set partiva con le due squadre che regalavano momenti di volley spettacolo, anche se la Pomì con la solita coppia Tirozzi-Stevanovic piazzava il primo break (4-9). Le ospiti controllavano il gioco, rintuzzando i tentativi di rimonta delle biancorosse che con due muri consecutivi della Martinez (15-17) si rimettevano in scia e con la Vasilantonaki impattavano (18-18). Caprara sospendeva il gioco, ma stavolta la scena si invertiva perché la Yamamay stavolta si aggiudicava il set in volata, grazie all’errore in attacco della Turlea (25-23).

Nel quarto set dopo il primo pallone messo a terra dalla Fiorin, Casalmaggiore reagiva da grande squadra piazzando sette punti consecutivi, che costringevano Mencarelli a spendere già il suo primo time-out sull’1-6. Le padroni di casa si rifacevano sotto con la Martinez ma era un fuoco di paglia perché ci pensava la Bosetti a ripristinare il solco (8-14) vanificando il tentativo, a dir la verità poco convinto, di rimonta delle biancorosse. Farfalle che ci mettevano anche del loro nello spianare la strada alle avversarie, pasticciando oltre il dovuto sia in ricezione che in attacco (appena il 22%) dove la Diouf era ben contenuta dalla difesa ospite. Il parziale scivolava così senza altri grossi sussulti, e la Pomì chiudeva agevolmente (17-25), al terzo tentativo grazie ad un’invasione sotto rete.

Si arrivava così anche stavolta, come nei precedenti stagionali fra queste due formazioni, al quinto set che iniziava con le vibranti proteste della panchina biancorossa per un evidente quarto tocco non visto dagli arbitri su un attacco della Diouf. Le biancorosse si innervosivano e sull’1-4, Mencarelli chiamava time-out. La reazione bustocca era rabbiosa ed un muro della Berti significava sorpasso (7-6), confermato dall’errore in battuta della Turlea con cui si andava al cambio di campo (8-7). 
Casalmaggiore, però, non ci stava e con la Bosetti rimetteva il muso avanti (8-9). Un muro della Gibbemeyer (8-10) induceva il coach della Unet a spendere il suo ultimo minuto di sospensione a propria disposizione. Le padrone di casa però non ne avevano più, palesando scarsa lucidità nelle fasi cruciali del set. La Pomì dal canto suo non si faceva pregare ed era la Guerra, dopo un match-point annullato dalla Vasilantonaki, a regalare la vittoria alle sue (11-15).

Francesco Montanino


VOLLEY FEMMINILE, LA YAMAMAY SUPERA MONZA ED ACCEDE AI PLAY-OFF SCUDETTO



Busto Arsizio - La Unet Yamamay Busto Arsizio cala il poker! Le biancorosse di coach Mencarelli centrano la quarta vittoria di fila in appena sei giorni (un vero e proprio record), ripetendo il 3-1 inflitto a Monza, giovedì scorso. Il mini tour-de-force iniziato martedì scorso nell'andata di Coppa CEV contro Casalmaggiore, si conclude dunque in bellezza. Ma non è stata affatto una passeggiata, perché le brianzole ci hanno provato fino all'ultimo ad alimentare le residue speranze di rimonta. Alle farfalle, bastava conquistare almeno 2 set per essere certe del passaggio del turno. E' arrivata una vittoria sofferta, in cui le bustocche hanno anche pagato dazio per le tante energie psicofisiche spese in questi giorni. 
Mencarelli teneva a riposo la Diouf, mandando in campo la Vasilantonaki, mentre Dalmati si affidava al duo Eckerman-Begic in banda per provare ad impensierire la ricezione biancorossa. Il match iniziava all'insegna dell'equilibrio ed il primo break firmato Berti (muro ed attacco) costringeva la panchina monzese a chiamare time-out (11-7). Le ospiti tornavano subito in corsa e si proseguiva punto a punto, sino a quando la Vasilantonaki non saliva in cattedra regalando alla Yamamay gli scambi decisivi. Le padrone di casa, senza colpo ferire, conquistavano tre set-point ed al secondo tentativo era la Martinez a scardinare la resistenza della Saugella (25-22), al termine di uno scambio lungo e spettacolare. 

Nella seconda frazione di gioco, non cambiava il leit-motiv dell'incontro. Monza non demordeva e restava attaccata al match, approfittando anche di qualche errore di troppo in attacco delle biancorosse. La Saugella con la Begic e la Eckerman trovava il guizzo per allungare (13-17) ed anche grazie ad una difesa molto attenta conquistava il massimo vantaggio (15-20) che costringeva Mencarelli a chiamare time-out. Le farfalle reagivano in maniera rabbiosa e con Vasilantonaki, Martinez e Fiorin rimettevano tutto in discussione (19-20, e minuto di sospensione chiamato da Dalmati). Si arrivava così alla volata finale e due discutibili decisioni arbitrali che fischiavano altrettante invasioni a Martinez, permettevano a Monza di impattare. 
Anche nel terzo set, la musica non cambiava. Le ospiti, conquistato l'1-1, ci credevano e le biancorosse faticavano non poco a trovare il bandolo della matassa. La scarsa lucidità mostrata in alcuni frangenti di gioco dalle bustocche, consentiva alle brianzole di comandare il set per lunghi tratti e di costruire un vantaggio che su una palla messa a terra da Eckerman riproponeva un 15-20 che costringeva Mencarelli a parlarci su ed a strigliare le sue. 
La Unet capiva che non era più il tempo di scherzare e così iniziava, come nel precedente set, una lunga rincorsa. Stufi conquistava il cambio-palla ed una serie di servizi precisi della Negretti, impreziositi anche da alcuni spettacolari salvataggi, permettevano alle farfalle dapprima di impattare e poi di piazzare la zampata decisiva con la Martinez (25-23) che faceva esplodere gli oltre 4.000 spettatori presenti al "Palayamamay" che potevano ancora una volta festeggiare un altro traguardo raggiunto dalle proprie beniamine. 
Busto Arsizio era così matematicamente certa di aver staccato il pass per i quarti di finale dei play-off scudetto dove incontrerà ancora una volta la Pomì Casalmaggiore in quello che si annuncia essere come la rivincita della semifinale di Coppa CEV.
Il quarto set non aveva più storia ed assumeva solo rilevanza statistica. Mencarelli dava spazio alle seconde linee, regalando alcuni scampoli di gara anche alla Moneta, autrice di alcune buone giocate. La Yamamay gestiva senza grosse difficoltà ed era un servizio sparato sulla rete dalla Nicoletti al secondo match-point, a chiudere la contesa (25-20).

Ma un nuovo tour-de-force è alle porte per le biancorosse che venerdì prossimo ospiteranno in gara-1 la Pomì Casalmaggiore fra le mura amiche mentre saranno le russe della Dinamo Kazan (protagonista di una clamorosa rimonta nell'altra semifinale di coppa CEV contro il Galatasaray Istanbul) l'avversario da superare per rimettere di nuovo in bacheca il secondo trofeo europeo per club, dopo quello conquistato nel 2012.

                                                                                                                   Francesco Montanino

VOLLEY FEMMINILE, LA YAMAMAY VOLA ALLA FINALISSIMA DI COPPA CEV



Busto Arsizio – La Unet Yamamay Busto Arsizio vola in finale di coppa CEV. Dopo aver firmato un’autentica impresa martedì scorso, espugnando il “PalaRadi” con un sonoro 3-0, le ragazze di coach Mencarelli ottengono il pass per l’ultimo atto della prestigiosa competizione europea, al termine di una partita che ha riservato tantissime emozioni, condita da un'incredibile intensità agonistica. Un autentico spot per il volley, capace di offrire uno spettacolo godibilissimo e di grande livello. E' finita al tie-break, dopo oltre due ore di vera e propria battaglia e con le biancorosse che possono a giusta ragione festeggiare l’accesso all’ultimo atto alla Coppa CEV che non tutti accreditavano in sede di pronostici, considerando l’andamento a dir poco altalenante che ne ha contraddistinto sin qui la stagione.
Del resto, si dice che vincere aiuta a vincere: vero,  pensando che per Busto Arsizio quella di ieri sera è stata la terza partita disputata nello stretto spazio di appena 4 giorni (domani sera, è in programma il ritorno con Monza per accedere alla griglia dei play-off) conclusasi con un successo. Sarebbe bastato, a causa di un regolamento a dir poco bislacco, perdere anche al tie-break per spuntarla (una sconfitta per 0-3 o 1-3, avrebbe invece comportato la disputa di un ulteriore set per designare la vincitrice del doppio confronto), al cospetto di una Pomì Casalmaggiore che, come ci si attendeva, non è stata per nulla disposta a recitare il ruolo dello sparring partner. E che le ha tentate davvero tutte pur di sovvertire un pronostico a lei completamente e sorprendentemente sfavorevole, dopo la gara di andata. Cosa che ad un certo punto sembrava essere davvero alla portata per le giocatrici in maglia rosa, ma così non è stato.
In un "Palayamamay" formato bolgia, ribollente di entusiasmo e passione come non si vedeva da tempo, le biancorosse hanno sfoderato una prestazione all’altezza delle aspettative, mostrando doti caratteriali ed agonistiche che hanno esaltato i propri tifosi che le hanno incitate per tutte le due ore e passa, in cui si è disputato il match.

Caprara recuperava in prima linea Fabris e la Gibbemeyer, ma doveva fare a meno dell'ex di turno Lloyd, infortunatasi nelle ore che hanno preceduto il match. Dal canto suo, Mencarelli (ancora privo della Pisani) gettava nella mischia la Diouf, autentica mattatrice della serata (ben 29 punti per lei) e decisiva con il muro al quarto set che ha fatto pendere la bilancia dalla parte bustocca. 
Partivano forte le padroni di casa, con una Fiorin devastante dalla seconda linea che firmava ben 4 dei 5 punti con cui Busto Arsizio provava ad intimorire le avversarie. La Pomì però non si scomponeva affatto, e ci impiegava poco a registrare la propria ricezione ed a servire a dovere la Fabris che iniziava a macinare punti sul taraflex (6-8). Si intuiva sin da subito, dunque, che entrambi i roster sarebbero andati avanti punto a punto, sino a quando non saliva in cattedra la statunitense Gibbemeyer che permetteva alle ospiti di effettuare il primo significativo strappo della serata (15-19). La Yamamay pativa oltremisura le difficoltà ad entrare in gara della Martinez (solo 2 punti per lei in questo parziale)  che con un errore in battuta, regalava il massimo vantaggio a Casalmaggiore (17-22). La Unet, però, aveva il merito di non darsi per vinta e trovava la forza con la Vasilantonaki di impattare (23-23), costringendo la panchina ospite a chiamare time-out. Al rientro sul parquet, la Bosetti conquistava la prima palla set, che veniva concretizzata con il quarto tocco della ricezione biancorossa.
Sulle ali dell’entusiasmo, la Pomì partiva con il piede tutto pigiato sull’acceleratore nel secondo set. Tre muri della Gibbemeyer permettevano alle giocatrici in rosa di portarsi nel giro di pochi scambi sull’11-5, con la Yamamay che non riusciva a trovare in questa fase il modo per disinnescare l’arcigna difesa ospite. Le farfalle però anche stavolta non demordevano, ed il risveglio dal torpore della Martinez (da 9-12 a 12-12) dava il via ad una lenta ma costante rimonta che si perfezionava con un errore in attacco delle ospiti (17-16). 
Stavolta a fare la differenza erano la Gibbemeyer e la Tirozzi che sbrogliavano alcune intricate situazioni sotto rete, permettendo di rintuzzare gli assalti di Diouf & socie. Il 20-24 firmato dalla Stevanovic sembrava mettere tutti d’accordo, ma le biancorosse trovavano il modo di annullare ben tre palle set, prima che la Fabris firmasse il 23-25 che rimetteva Casalmaggiore in piena corsa per la qualificazione.
Nonostante l’inerzia psicologica fosse tutta a favore delle ospiti, c’era però da fare i conti con una Yamamay mai doma, anche nelle fasi iniziali del terzo parziale quando la Pomì provava a scappare via con la solita Fabris (7-11). Come accaduto in precedenza, le farfalle avevano il grandissimo pregio di non mollare nemmeno di un centimetro anche quando le circostanze erano loro avverse. Anzi, era una Martinez finalmente incisiva sotto rete, a suonare la carica per le biancorosse che di slancio piazzavano un micidiale break di 13-4, con cui capovolgevano completamente la situazione (20-15 con la Diouf).
Si invertivano dunque i ruoli e, quando tutto sembrava deciso, ecco che la Pomì si aggrappava alle giocate di Lucia Bosetti che per avvicinarsi prepotentemente nel punteggio (23-22). Martinez metteva giù la palla che valeva il 24-22; il primo set-ball era neutralizzato dalla Tirozzi ma ci pensava la Valentina nazionale a togliere le castagne dal fuoco per le biancorosse (25-23). 
Il quarto set rappresentava la massima espressione di questo sport, con le due squadre che si davano battaglia su ogni pallone, sin dai primissimi scambi. Logica conseguenza di questo continuo scambio di colpi, era un equilibrio assoluto che teneva con il fiato sospeso gli oltre 2.500 spettatori presenti. Ad ogni tentativo di allungo delle farfalle, faceva da contraltare la perentoria reazione di una Casalmaggiore che non voleva riporre anticipatamente nel cassetto, ogni velleità di remuntada
Le biancorosse imprimevano degli strappi che avrebbero abbattuto chiunque, ma non questa Pomì battagliera e dalle mille vite. Com’era già accaduto nel precedente set, la Yamamay era abile a conquistare un vantaggio che sul 21-17, sembrava metterla al sicuro. Bisognava però fare i conti con la classe e l’orgoglio della Fabris che trascinava le sue, trovando il modo di rimettere tutto in discussione (23-23). Si arrivava così ai vantaggi, in cui per ben due volte la Stevanovic con altrettanti muri, riusciva a rispedire al mittente i tentativi della Diouf e della Martinez di chiudere. Poi, la tensione e la fatica accumulata, si impadronivano delle 12 atlete in campo con Casalmaggiore che mandava clamorosamente fuori diversi attacchi e la Martinez che sbagliava goffamente la battuta (27-27). L’empasse si trascinava sino a quando, al sesto tentativo, le bustocche con un sontuoso muro della Diouf facevano letteralmente esplodere di gioia il Palayamamay (29-27).

Era il punto che valeva la finale, e che rendeva utile solo per le statistiche un tie-break in cui Mencarelli poteva permettersi il lusso di schierare le seconde linee per far rifiatare le titolari, in vista di gara-2 dei play-off con Monza, che si disputerà domani sera ancora una volta all’impianto di viale Gabardi. Senza storia, il quinto set dominato in lungo ed in largo dalle biancorosse che con la Signorile (15-9), chiudevano in bellezza una serata che sarà ricordata molto a lungo da queste parti.
Adesso, la finale da disputarsi contro la vincente dell’altra semifinale fra Dinamo Kazan e Galatasaray Istanbul. All’andata successo delle turche nella loro tana per 3-0: anche in questo caso chi parte in vantaggio, avrà bisogno di portare la gara al tie-break se vorrà raggiungere le farfalle all’ultimo atto di questa edizione della Coppa CEV.

                                                                                                     Francesco Montanino

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