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LA UYBA AFFONDA LA CORAZZATA SCANDICCI E SI REGALA UNA SERATA DA SOGNO!

 


EUROTEK BUSTO ARSIZIO – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-1 (25-22, 23-25, 25-20, 25-20)

EUROTEK UYBA BUSTO ARSIZIO: Howard ne, Pelloni (L), Piva 8, Olaya ne, Van Avermaet 13, Morandi ne, Lualdi ne, Sartori 9, Obossa 24, Frosini ne, Kunzler 13, Boldini 3, Scola 0, Concolino ne. All.: Barbolini.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Herbots 5, Castillo (L2), Ruddins 7, Kotikova ne, Ognjenovic 1, Parrocchiale (L), Bajema 4, Graziani 6, Nkawalor 2, Da Silva 8, Baijens 0, Antropova 24, Mingardi 3, Gennari 0. All.: Gaspari.

Note - Spettatori: 2011. Durata set: 26’, 31’, 28’, 25’. Battute sbagliate Busto Arsizio: 9, battute punto Busto Arsizio: 6. Battute sbagliate Scandicci: 13; battute punto Scandicci: 4. MVP: Obossa.

Arbitri: Puecher e Marconi.


Busto Arsizio - Miracolo a Busto Arsizio! La UYBA, ancora a secco di punti e di vittorie in campionato, nonché reduce da una settimana a dir poco travagliata con la rescissione di coach Caprara, tira fuori una prestazione semplicemente sensazionale e strapazza con un sonoro 3-1 la corazzata Scandicci (battuta l’ultima volta al Palayamamay nel lontano 2016), convinta di fare un sol boccone delle avversarie, annunciate in netta difficoltà. È finita come nessuno si sarebbe mai aspettato: ovvero, con le biancorosse in trionfo davanti ai propri tifosi letteralmente in visibilio per quanto assistito, e le biancoblù a terra, a smaltire la delusione per una cocente sconfitta che non era prevista.

È accaduto che le farfalle sono apparse letteralmente trasformate rispetto alle precedenti, deludenti uscite, mostrando doti caratteriali sin qui nascoste e insospettabili, e capaci di lottare su ogni pallone come da tanto, troppo tempo non si vedeva da queste parti. La vittoria piena ha il sapore di una vera e propria impresa, considerando l’altissimo valore di Scandicci che vanta nelle proprie fila l’olimpionica Antropova e altre giocatrici di assoluto livello (fra cui, le ex Mingardi ed Herbots). Sugli scudi, in particolare, la Obossa autrice di una prestazione mostruosa con ben 24 punti messi a referto (top scorer della serata insieme alla Antropova), e premiata non a caso quale MVP dell’incontro.

Nel primo set, partenza all’insegna del grande equilibrio con le due squadre che lottavano punto a punto: Scandicci che si affidava alla sua bocca di fuoco Antropova per fare breccia nella ricezione avversaria, mentre le biancorosse trovavano in Obossa il proprio terminale offensivo. Le toscane forzavano molto in battuta (saranno ben 4 gli errori commessi nel parziale), con Busto Arsizio che invece appariva letteralmente indemoniata rispetto alle ultime uscite. Erano la Van Avermaet e la Kunzler a piazzare il break che si sarebbe poi rivelato decisivo e che costringeva Gaspari a spendere i due suoi time-out a disposizione, mentre le farfalle esaltavano i propri tifosi anche con alcuni spettacolari recuperi. Le ospiti provavano a rientrare nel parziale con la solita Antropova, ma le lombarde riuscivano a tenere botta e con Boldini chiudevano il discorso, al secondo tentativo (25-22).

Nel secondo set le toscane partivano forte grazie alle battute potenti della Antropova (2-5), ma le farfalle non mollavano la presa e avevano il pregio anzi non solo di ricucire subito lo strappo ma anche di piazzare il sorpasso con le ispiratissime Van Avermaet e Obossa che affondava a ripetizione nella difesa di Scandicci che faticava non poco a prenderne le misure (13-10 e time-out chiamato da Gaspari). Le ospiti uscivano dai blocchi ringalluzzite e il turno di battuta della Da Silva valeva un parziale di 5-0 che permetteva loro di mettere il muso avanti, costringendo Barbolini a spendere il minuto di sospensione (14-15). Si lottava allo stremo su ogni pallone, con Scandicci che provava ad allungare e Busto Arsizio per nulla disposta a mollare (20-19, con pallonetto spinto della Kunzler e secondo time-out chiamato dalla panchina biancoblù). Si arrivava così, come prevedibile, alla lunga volata finale con due attacchi andati a segno della ex Mingardi e della Antropova che permettevano alle toscane di piazzare un mini-break (21-23 e secondo time out di Busto Arsizio), rintuzzato dalla Obossa (23-23). Il parziale era però deciso da un muro della Da Silva che murava efficacemente un attacco della Obossa, al primo set-point (23-25).

Il terzo set iniziava sotto la stessa falsa riga dei precedenti, con le biancorosse sempre determinate e sul pezzo, e le quotata Scandicci che si affidava alla classe di Antropova per far pendere la bilancia dalla propria parte. Si viaggiava sul filo dell’equilibrio per buona parte del parziale, con la sfida a distanza fra la Obossa e la fuoriclasse russa naturalizzata italiana che mettevano a terra tutto ciò che gravitava dalle proprie parti, ed erano garanzia di uno spettacolo per palati fini. Una pipe della Kunzler permetteva alle farfalle di impattare (13-13), imitata dalla Obossa nello scambio successivo che valeva il sorpasso che costringeva Gaspari a parlarci su con le sue atlete. La stessa ex Casalmaggiore trascinava ed esaltava il “Palayamamay” con alcuni attacchi di straordinaria efficacia che permettevano alle biancorosse di allungare (19-15 e time-out Scandicci).

Come nel precedente parziale, Gaspari richiamava in panchina Ognjenovic e inseriva la Mingardi per ricucire lo strappo. L’operazione riusciva (19-19), ma la UYBA non si faceva abbattere nemmeno stavolta e trovava addirittura il modo di piazzare un micidiale contro-break di 4 punti consecutivi che alla fine si rivelava decisivo. Una terrificante bordata della scatenata Obossa (ben 10 punti nel parziale!) valeva il nuovo vantaggio bustocco, al primo tentativo (25-20) e la sicurezza di essersi portati a casa almeno un punto da una sfida che stava assumendo, una piega a dir poco sbalorditiva.

Trend che era confermato anche dal quarto e ultimo set, inaugurato dall’ennesimo pallone messo giù dalla Obossa, ma era tutta a squadra biancorossa ad esprimersi ad altissimi livelli con la Kunzler che metteva sistematicamente fuori fase la ricezione avversaria. Scandicci restava nel match grazie alla Antropova che si caricava le biancoblù sulle proprie spalle (8-9 e time-out chiamato da Barbolini), ma le biancorosse continuavano a dare loro filo da torcere, con la Obossa che riprendeva a macinare punti dalla prima linea (12-12). Anche in questo parziale, l’equilibrio era il marchio distintivo che meglio descriveva l’andamento di un match sempre in bilico e capace di entusiasmare quando la Boldini andava a murare un punto che sembrava fatto della Antropova e Kunzler regalava il nuovo vantaggio alle farfalle (19-18 e time-out Scandicci). Sul 22-19, Gaspari chiamava il secondo time-out a propria disposizione, ma quello che sembrava impensabile e impronosticabile diventava realtà quando la Van Avermaet, al primo match-point, faceva letteralmente esplodere il Palayamamay trovando la deviazione del muro toscano dopo un altro spettacolare recupero della ricezione bustocca (25-20).

La UYBA, con questo incredibile successo, muove finalmente la classifica e si schioda da quel pesante e ingombrante “zero” che aveva sollevato tantissime nubi sul suo futuro. Il successo odierno, ottenuto al cospetto di una delle più accreditate pretendenti alla conquista del titolo, potrebbe regalare quelle iniezioni di fiducia e di autostima, che mancavano come il pane in casa biancorossa. L’importante sarà adesso trovare continuità e il match di mercoledì prossimo in trasferta a Chieri, potrà fornire ulteriori indicazioni in tal senso.

Francesco Montanino


VOLLEY FEMMINILE, SERIE A1: LA UYBA VINCE LO SCONTRO DIRETTO CON BERGAMO

 


UYBA BUSTO ARSIZIO – VOLLEY BERGAMO 3-1 (25-27, 25-15, 26-24, 25-22)

 

UYBA VOLLEY: CEASAR ne, BRACCHI 22, PIVA 13, WANG (L), LUALDI 11, SARTORI 16, CARLETTI 8, FROSINI 2, GIULIANI 1, ZANNONI (L), SOBOLSKA ne, VALKOVA, ROJAS MARTINEZ, BOLDINI 4. ALL.: CICHELLO.

VOLLEY BERGAMO: BOVO ne, FITZMORRIS, ROZANSKI, BUTIGAN 12, SCIALANCA (L), CECCHETTO (L), DA SILVA 19, PASQUINO, CICOLA, NERVINI 9, PISTOLESI 3, DAVYSKIBA 13, MELANDRI 9, GENNARI.

Note – Spettatori: 1658. Durata set: 38’, 23’, 32, 31. Battute sbagliate Busto Arsizio: 9; battute punto Busto Arsizio: 6. Battute sbagliate Bergamo: 8; battute punto Bergamo: 0.

 


Busto Arsizio – La UYBA si aggiudica un match fondamentale in chiave salvezza contro Bergamo, al termine di una partita intensa e combattuta come da previsione: una battaglia durata oltre due ore in cui le atlete in campo hanno dato tutto quello che avevano, offrendo uno spettacolo comunque apprezzabile, considerando l’importanza della posta in palio e la tensione inevitabile che è costata diversi errori da ambo le parti. A spuntarla le biancorosse, che sembrano essersi messe alle spalle le polemiche legate alla sconcertante decisione dell’ex coach Julio Velasco di accettare l’incarico di selezionatore della nazionale maggiore da parte della FIPAV, nonostante il fatto che la stagione sia in pieno svolgimento.

Nel primo set, partiva molto bene Bergamo che murava e contrastava efficacemente gli attacchi di banda delle biancorosse: in panne appariva la Bracchi non sempre incisiva ed efficace come in altre occasioni, con la Butigan e la Melandri sugli scudi mentre particolarmente efficace era la Davyskiba che firmava il primo strappo dell’incontro, in ogni contrattacco. Sul 7-11, Cichello spendeva il primo minuto di sospensione della serata, ed era la Carletti a suonare la carica per le bustocche (13-14 e time-out per le orobiche). Come ampiamente prevedibile, l’equilibrio adesso la faceva da padrone con le due squadre appaiate punto a punto: due ace di fila della Lualdi (per il secondo, speso inutilmente un video-check perché la palla era abbondantemente in campo) regalavano il vantaggio alle farfalle (19-18), mentre il muro della Boldini costringeva la panchina bergamasca a spendere il secondo time-out.



Si arrivava così alla volata finale, con la Da Silva che metteva giù il pallone della parità e Butigan che firmava il controsorpasso (21-22 e nuovo time-out Busto). Cichello richiamava in panchina Carletti e alzava il muro con la Frosini; la Butigan otteneva il primo set-point (23-24), ma era Sartori – dopo un salvataggio anche di piede della ricezione ospite – a protrarre il tutto ai vantaggi: a decidere, era un’invasione della Piva al terzo set-point (25-27), dopo che la Lualdi aveva sbagliato in due circostanze la possibilità di portare avanti le padrone di casa.

Nel secondo set, arrivava la reazione rabbiosa della UYBA: se si eccettuavano i primi due scambi, si assisteva infatti a un monologo bustocco con la Bracchi e la Lualdi che menavano la danza in lungo e in largo. Un lungolinea della Sartori e un errore in attacco della Davyskiba costringevano Bigarelli a chiamare time-out (6-3); le biancorosse però pigiavano forte il piede sull’acceleratore e un ace della Bracchi ampliava il divario fra i due sestetti (10-5 e secondo minuto di sospensione chiamato da Bergamo).

Divario che un tocco fortuito in ricezione della Lualdi e un errore in attacco delle ospiti toccava l’apice (16-9); un errore in attacco della Bracchi permetteva alle orobiche di rifarsi però sotto (16-12 e time-out Cichello). Il tentativo di rimonta, si spegneva però ben presto con un attacco della Bracchi e un ace della Boldini (20-13) che ristabilivano le distanze: il finale di frazione era tutto a forti tinte biancorosse, con la Lualdi che faceva centro al primo tentativo (25-15), ripristinando la parità in termini di set vinti.



Nel terzo set, grande equilibrio per gran parte della frazione con le due squadre che si davano battaglia su ogni pallone: la logica conseguenza, era che le due squadre tenevano il cambiopalla cercando soluzioni offensive sicure. E così bisognava attendere il turno di battuta della Nervini che permetteva alle orobiche di piazzare un significativo break (15-19), per vedere il set finalmente entrare nel vivo. Sartori e Bracchi suonavano la carica per Busto Arsizio (17-19 e time-out Bergamo), ma Da Silva ripristinava le quattro lunghezze di vantaggio (17-21 e minuto di sospensione Cichello), con cui il parziale sembrava, a questo punto, essere indirizzato dalla parte delle ospiti.

Le biancorosse però non ci stavano ed erano ancora la Bracchi e la Sartori a rimettere tutto in discussione, con una serie di conclusioni vincenti che valevano la parità (23-23) ed infiammavano il palazzetto. Il finale era a dir poco palpitante, con la tensione che si tagliava a fette: si arrivava ai vantaggi, con un errore in battuta a testa (Bergamo sprecava il set-point, mentre la Bracchi batteva lungo) ed era un muro della Piva che si faceva così perdonare l’errore costato il primo parziale (confermato anche dal video-check, nonostante le vivaci proteste della panchina ospite) a capovolgere la situazione (26-24).

L’inerzia psicologica del match adesso pendeva tutta dalla parte di Busto Arsizio che dopo una partenza al rallentatore, trovava nella Bracchi e in una Piva in grande spolvero i terminali offensivi ideali per provare un primo allungo. Sul 10-5, Bigarelli aveva già speso i suoi due time-out a disposizione ma le sue atlete trovavano dapprima il modo di recuperare e poi addirittura di impattare, grazie alla Da Silva e alla Melandri che erano le ultime a mollare (15-15). Nonostante i tanti errori in battuta, erano la Lualdi, la Sartori e la Bracchi a firmare il nuovo break (21-17) che si sarebbe poi rivelato decisivo: un errore in attacco della Da Silva (confermato anche dal video-check), poneva fine alla contesa (25-22) regalando la gioia dei tre punti alle biancorosse, che andavano a ringraziare i propri tifosi.



Con questo successo, la UYBA si stacca dal penultimo posto in classifica occupato in condominio proprio con Bergamo e scavalca momentaneamente a quota 11, sia Casalmaggiore (sconfitta 3-0 in casa da Pinerolo) che Cuneo (impegnata fra le mura amiche contro la corazzata Milano). Nel prossimo turno, altro impegno casalingo per le farfalle che avranno l’occasione di allungare ulteriormente ospitando il fanalino di coda Trentino; per Bergamo, invece, impegno quasi proibitivo contro Novara.

 Francesco Montanino


VOLLEY FEMMINILE, SERIE A1: LA UYBA VINCE LO SCONTRO DIRETTO CON BERGAMO

 


VOLLEY FEMMINILE, SERIE A1: LA UYBA VINCE LO SCONTRO DIRETTO CON BERGAMO

UYBA BUSTO ARSIZIO – VOLLEY BERGAMO 3-1 (25-27, 25-15, 26-24, 25-22)

UYBA VOLLEY: CEASAR ne, BRACCHI 22, PIVA 13, WANG (L), LUALDI 11, SARTORI 16, CARLETTI 8, FROSINI 2, GIULIANI 1, ZANNONI (L), SOBOLSKA ne, VALKOVA, ROJAS MARTINEZ, BOLDINI 4. ALL.: CICHELLO.

VOLLEY BERGAMO: BOVO ne, FITZMORRIS, ROZANSKI, BUTIGAN 12, SCIALANCA (L), CECCHETTO (L), DA SILVA 19, PASQUINO, CICOLA, NERVINI 9, PISTOLESI 3, DAVYSKIBA 13, MELANDRI 9, GENNARI.



Note – Spettatori: 1658. Durata set: 38’, 23’, 32, 31. Battute sbagliate Busto Arsizio: 9; battute punto Busto Arsizio: 6. Battute sbagliate Bergamo: 8; battute punto Bergamo: 0.

Busto Arsizio – La UYBA si aggiudica un match fondamentale in chiave salvezza contro Bergamo, al termine di una partita intensa e combattuta come da previsione: una battaglia durata oltre due ore in cui le atlete in campo hanno dato tutto quello che avevano, offrendo uno spettacolo comunque apprezzabile, considerando l’importanza della posta in palio e la tensione inevitabile che è costata diversi errori da ambo le parti. A spuntarla le biancorosse, che sembrano essersi messe alle spalle le polemiche legate alla sconcertante decisione dell’ex coach Julio Velasco di accettare l’incarico di selezionatore della nazionale maggiore da parte della FIPAV, nonostante il fatto che la stagione sia in pieno svolgimento.

Nel primo set, partiva molto bene Bergamo che murava e contrastava efficacemente gli attacchi di banda delle biancorosse: in panne appariva la Bracchi non sempre incisiva ed efficace come in altre occasioni, con la Butigan e la Melandri sugli scudi mentre particolarmente efficace era la Davyskiba che firmava il primo strappo dell’incontro, in ogni contrattacco. Sul 7-11, Cichello spendeva il primo minuto di sospensione della serata, ed era la Carletti a suonare la carica per le bustocche (13-14 e time-out per le orobiche). Come ampiamente prevedibile, l’equilibrio adesso la faceva da padrone con le due squadre appaiate punto a punto: due ace di fila della Lualdi (per il secondo, speso inutilmente un video-check perché la palla era abbondantemente in campo) regalavano il vantaggio alle farfalle (19-18), mentre il muro della Boldini costringeva la panchina bergamasca a spendere il secondo time-out.


Si arrivava così alla volata finale, con la Da Silva che metteva giù il pallone della parità e Butigan che firmava il controsorpasso (21-22 e nuovo time-out Busto). Cichello richiamava in panchina Carletti e alzava il muro con la Frosini; la Butigan otteneva il primo set-point (23-24), ma era Sartori – dopo un salvataggio anche di piede della ricezione ospite – a protrarre il tutto ai vantaggi: a decidere, era un’invasione della Piva al terzo set-point (25-27), dopo che la Lualdi aveva sbagliato in due circostanze la possibilità di portare avanti le padrone di casa.

Nel secondo set, arrivava la reazione rabbiosa della UYBA: se si eccettuavano i primi due scambi, si assisteva infatti a un monologo bustocco con la Bracchi e la Lualdi che menavano la danza in lungo e in largo. Un lungolinea della Sartori e un errore in attacco della Davyskiba costringevano Bigarelli a chiamare time-out (6-3); le biancorosse però pigiavano forte il piede sull’acceleratore e un ace della Bracchi ampliava il divario fra i due sestetti (10-5 e secondo minuto di sospensione chiamato da Bergamo).



Divario che un tocco fortuito in ricezione della Lualdi e un errore in attacco delle ospiti toccava l’apice (16-9); un errore in attacco della Bracchi permetteva alle orobiche di rifarsi però sotto (16-12 e time-out Cichello). Il tentativo di rimonta, si spegneva però ben presto con un attacco della Bracchi e un ace della Boldini (20-13) che ristabilivano le distanze: il finale di frazione era tutto a forti tinte biancorosse, con la Lualdi che faceva centro al primo tentativo (25-15), ripristinando la parità in termini di set vinti.

Nel terzo set, grande equilibrio per gran parte della frazione con le due squadre che si davano battaglia su ogni pallone: la logica conseguenza, era che le due squadre tenevano il cambiopalla cercando soluzioni offensive sicure. E così bisognava attendere il turno di battuta della Nervini che permetteva alle orobiche di piazzare un significativo break (15-19), per vedere il set finalmente entrare nel vivo. Sartori e Bracchi suonavano la carica per Busto Arsizio (17-19 e time-out Bergamo), ma Da Silva ripristinava le quattro lunghezze di vantaggio (17-21 e minuto di sospensione Cichello), con cui il parziale sembrava, a questo punto, essere indirizzato dalla parte delle ospiti.

Le biancorosse però non ci stavano ed erano ancora la Bracchi e la Sartori a rimettere tutto in discussione, con una serie di conclusioni vincenti che valevano la parità (23-23) ed infiammavano il palazzetto. Il finale era a dir poco palpitante, con la tensione che si tagliava a fette: si arrivava ai vantaggi, con un errore in battuta a testa (Bergamo sprecava il set-point, mentre la Bracchi batteva lungo) ed era un muro della Piva che si faceva così perdonare l’errore costato il primo parziale (confermato anche dal video-check, nonostante le vivaci proteste della panchina ospite) a capovolgere la situazione (26-24).



L’inerzia psicologica del match adesso pendeva tutta dalla parte di Busto Arsizio che dopo una partenza al rallentatore, trovava nella Bracchi e in una Piva in grande spolvero i terminali offensivi ideali per provare un primo allungo. Sul 10-5, Bigarelli aveva già speso i suoi due time-out a disposizione ma le sue atlete trovavano dapprima il modo di recuperare e poi addirittura di impattare, grazie alla Da Silva e alla Melandri che erano le ultime a mollare (15-15). Nonostante i tanti errori in battuta, erano la Lualdi, la Sartori e la Bracchi a firmare il nuovo break (21-17) che si sarebbe poi rivelato decisivo: un errore in attacco della Da Silva (confermato anche dal video-check), poneva fine alla contesa (25-22) regalando la gioia dei tre punti alle biancorosse, che andavano a ringraziare i propri tifosi.

Con questo successo, la UYBA si stacca dal penultimo posto in classifica occupato in condominio proprio con Bergamo e scavalca momentaneamente a quota 11, sia Casalmaggiore (sconfitta 3-0 in casa da Pinerolo) che Cuneo (impegnata fra le mura amiche contro la corazzata Milano). Nel prossimo turno, altro impegno casalingo per le farfalle che avranno l’occasione di allungare ulteriormente ospitando il fanalino di coda Trentino; per Bergamo, invece, impegno quasi proibitivo contro Novara.

Francesco Montanino 

VOLLEY FEMMINILE, SERIE A1: PRIMA VITTORIA STAGIONALE DELLA UYBA

 


UYBA BUSTO ARSIZIO – MEGABOX VALLEFOGLIA 3-0 (25-18, 26-24, 25-17).

 

UYBA VOLLEY: CEASAR, BRACCHI 17, PIVA 6, WANG (L), LUALDI 7, SARTORI 8, CARLETTI 4, FROSINI 12, GIULIANI 8, ZANNONI (L), SOBOLSKA ne, VALKOVA ne, ROJAS MARTINEZ ne, BOLDINI 2. ALL.: VELASCO.

MEGABOX VALLEFOGLIA: PROVARONI ne, DEGRADI 12, PASSARO ne, CECCONELLO 3, PANETONI (L), ALEKSIC 10, MINGARDI 10, GROSSE SCHARMANN, GIOVANNINI 5, DJIKEMA, KOSHELEVA 3, GARDINI 2, CESARINI. ALL.: PISTOLA.

Note – Spettatori: 1751. Durata set: 28’, 34’, 26’. Battute sbagliate Busto Arsizio: 7; battute punto Busto Arsizio: 1. Battute sbagliate Vallefoglia: 10; battute punto Vallefoglia: 0.



Busto Arsizio – Primo successo stagionale della UYBA che strapazza con un 3-0 secco e indiscutibile la Megabox Vallefoglia delle ex Mingardi e Degradi, al termine di un match affrontato con il piglio giusto dalle biancorosse che hanno saputo reagire ai momenti difficili, confermando i progressi fatti vedere nelle ultime uscite. Alla fine, ha prevalso la fortissima voglia delle farfalle di regalare e regalarsi una gioia, dopo i precedenti match dove non avevano ancora raccolto nulla pur non demeritando del tutto. C’è stata storia soltanto nel secondo set, quando Vallefoglia ha dilapidato un vantaggio che ha toccato anche le cinque lunghezze, prima di farsi raggiungere e superare dalle biancorosse ai vantaggi, dopo un avvincente testa a testa. Ma andiamo con ordine.

Nel primo set, dominio assoluto della UYBA che faceva subito intuire alle avversarie, le proprie intenzioni. Le biancorosse partivano a tavoletta, mettendo subito pressione alla ricezione avversaria con le battute della Sartori e la vena di una Piva particolarmente ispirata (costretta però ad uscire anzitempo per un problema addominale): un muro di Bracchi costringeva Pistola a chiamare il primo minuto di sospensione del match (8-3). L’ex Mingardi provava a suonare la carica, ma con modesti risultati perché la UYBA riusciva ad amministrare e, anzi, ad ampliare il divario grazie a un muro efficace che rimandava al mittente ogni velleità di riscossa.

Il secondo time-out della panchina marchigiana sul 15-8 certificava le difficoltà delle ospiti nel tenere testa alle farfalle che arrivavano a conquistare anche il massimo vantaggio sul 17-9. Un piccolo passaggio a vuoto delle lombarde permetteva a Vallefoglia di rifarsi sotto (19-15), ma era soltanto un fuoco di paglia.



I propositi di rimonta infatti si arenavano ben presto di fronte alle troppe forzature in battuta (ben 4 gli errori dal servizio) e così era la Lualdi al secondo tentativo a regalare il parziale alle biancorosse (25-18).

Nel secondo set, Vallefoglia reagiva e trovava il modo di conquistare un vantaggio anche di cinque punti (6-11 e 9-14) nonostante l’uscita momentanea per infortunio della Mingardi (applaudita da tutto il palazzetto, per i suoi trascorsi in biancorosso). Le ospiti approfittavano di alcune incomprensioni delle farfalle che inducevano Velasco a registrare qualcosa in attacco. Busto Arsizio aveva comunque il merito di non disunirsi e con due muri e una pipe della Frosini si rifaceva sotto (12-14 e stavolta time-out Megabox). A trascinare le padrone di casa, erano la Frosini e soprattutto una Bracchi davvero implacabile sotto rete che firmavano addirittura il sorpasso (20-18).

Si arrivava così, come prevedibile, all’appassionante volata finale: Giovannini effettuava il controsorpasso (20-21 e secondo time-out Busto); Bracchi e Sartori da una parte e la Aleksic e la Giovannini dall’altra portavano il set ai vantaggi. Vantaggi che stavolta sorridevano alle biancorosse con la Giuliani che firmava due punti di seguito e al secondo tentativo metteva giù il 26-24 che faceva esplodere i supporters bustocchi, al termine di uno scambio combattutissimo con la ricezione UYBA che faceva gli straordinari prima di portare a casa il punto che avrebbe portato dalla sua parte in maniera irrimediabile, l’inerzia psicologica del match.



La musica non cambiava infatti nemmeno nel terzo set, con le ospiti che accusavano, eccezion fatta per i primissimi scambi, il contraccolpo psicologico del precedente parziale: Vallefoglia ci provava senza la necessaria convinzione e i muri di Frosini e Bracchi suonavano quasi come una sentenza definitiva, con le ragazze di Velasco che si esaltavano ad ogni scambio, macinando punti e gioco.

Sul 13-6, un desolato Pistola aveva già speso i suoi due time-out a disposizione mentre le biancorosse lottavano su ogni pallone: il vantaggio fra i due roster assumeva proporzioni vistose e incolambili (19-7). Le ospiti provavano a recuperare qualcosa (21-12, con time-out chiamato dalla panchina bustocca), prima di alzare definitivamente bandiera bianca al terzo match-ball della Frosini (25-17) che valeva il primo successo pieno della UYBA targata Julio Velasco.

In classifica, le farfalle fanno un bel balzo in avanti portandosi a 4 punti, abbandonando il penultimo posto in classifica (adesso occupato da Bergamo a quota 3) e mettendo nel proprio mirino non solo Vallefoglia e Cuneo (sconfitta nel derby piemontese da Novara) ma anche Casalmaggiore allenata dall’ex Marco Musso, che sarà l’ostacolo da superare domenica prossima al “Palaradi” di Cremona.

 

Francesco Montanino

 


VOLLEY FEMMINILE (SERIE A1): LA UYBA SI ARRENDE A UNA SUPER ANDROPOVA

 


UYBA VOLLEY BUSTO ARSIZIO – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 1-3 (20-25, 25-20, 19-25, 23-25)

 


UYBA VOLLEY: 1 CEASAR 0, 2 BRACCHI 3, 4 PIVA 9, 5 WANG (L), 8 LUALDI 4, 10 SARTORI, 11 CARLETTI 26, 12 FROSINI 16, 13 GIULIANI 0, 14 ZANNONI (L) 15 SOBOLKA 9, 16 VALKOVA 1, 18 BOLDINI 0. ALL.: VELASCO.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: 2 ALBERTI 1, 3 HERBOTS 14, 4 ZHU 9, 6 RUDDINS 4, 7 DI IULIO 0, 8 MERLO (L), 9 VILLANI 2, 10 OGNJENOVIC 5, 14 NWAKALOR 3, 15 WASHINGTON, 16 DA SILVA 11, 17 ANTROPOVA 31, 18 DIOP 0, 20 GAY. ALL.: BARBOLINI.

ARBITRI: SULTALIPPI E SIMBARI

 

NOTE: Spettatori: 2106. Durata set: 25’, 34’, 27’, 31. Ace Busto Arsizio: 5. Battute sbagliate Busto Arsizio: 5. Ace Scandicci: 5. Battute sbagliate Scandicci: 8.

 


Busto Arsizio – Dopo l’esordio con più ombre che luci nella tana della corazzata Vero Volley Milano di domenica scorsa, c’era una certa curiosità per vedere se e come la rinnovata Uyba Busto Arsizio con la prestigiosa guida di Julio Velasco, avrebbe reagito al cospetto di un’altra, annunciata big del torneo come la Savino Del Bene Scandicci.

Davanti a una E-Work Arena ribollente comunque di passione, le biancorosse hanno offerto una prestazione dignitosa che induce all’ottimismo, dopo le perplessità suscitate al cospetto di Egonu & C.: per ampi tratti del match, infatti, hanno tenuto testa a un avversario sicuramente più quotato che è riuscita a spuntarla, solo grazie ai colpi delle sue fuoriclasse. Citazione a parte, merita la Antropova, autrice di una prestazione stellare con ben 31 punti, che le sono valsi il titolo di MVP del match per distacco. Per Busto Arsizio, da risaltare le prove di Carletti (26 punti) e Frosini (16 punti).

Pronti, via…e subito c’era bisogno del challenge per attribuire il primo scambio del match con una palla fuori di Frosini, per la quale gli arbitri si affidavano alle immagini video. Le toscane tenevano il piede pigiato forte sull’acceleratore e sull’asse Antropova-Ognjenovic costruivano un primo, significativo break (2-7) che costringeva Velasco a ricorrere al primo minuto di sospensione della serata.

Le biancorosse risalivano la china grazie a tre palloni messi a terra di fila da Carletti, e stavolta era la panchina di Scandicci a dover chiamare time-out (9-10). Un ace della Frosini regalava la parità a quota 10, con Busto Arsizio di nuovo pienamente in partita. Scandicci trovava però in Ruddins il grimaldello per scardinare ancora la difesa bustocca e un lungolinea della solita Antropova, induceva Velasco a parlarci ancora su (13-18). Le ospiti conquistavano un vantaggio consistente (15-21) anche se bisognava fare i conti con la voglia delle “farfalle” di combattere su ogni pallone (19-22 e time-out chiamato da Barbolini). Era sempre la Antropova (10 punti nel parziale) a togliere le castagne del fuoco, mentre la Ognjenovic chiudeva il primo set, al secondo tentativo (20-25).

Un muro della Carletti inaugurava il secondo set, con il primo vantaggio del match per Busto Arsizio che approfittava anche di qualche errore di troppo in attacco di Scandicci (4-1). Un altro muro della numero 11 di casa, esaltava i supporters bustocchi e induceva Barbolini a chiamare il time-out.

Le biancorosse con la Frosini volavano (8-3), ma era sempre la Antropova a suonare la carica per Scandicci che, dopo aver registrato bene il meccanismo muro-difesa piazzava un break di quattro punti di fila per tornare a una sola lunghezza di distanza (8-7). Le ragazze di Velasco avevano però il merito di non disunirsi e di tenere comunque botta ai tentativi di rimonta avversari, grazie alla vena della coppia d’attacco Frosini-Carletti che metteva in difficoltà la ricezione toscana. Il secondo time-out speso da Barbolini sul 14-9, certificava la voglia di combattere delle “farfalle” che lottavano su ogni pallone, meritandosi gli applausi a scena aperta dei propri tifosi.

C’era però sempre da fare i conti con l’immarcabile Antropova che   rimetteva in carreggiata le ospiti, costringendo Velasco a chiamare il time-out (15-13). Un attacco out della Frosini, confermato anche dal video-check, permetteva alle ospiti di portarsi avanti nel punteggio per la prima e unica volta nel set (15-16). Carletti e Frosini suonavano la carica e le biancorosse mettevano a terra quattro palloni di seguito che valevano il 21-17. I tentativi delle toscane di rimettere in discussione il set si scontravano con la ricezione lombarda che sporcava bene ogni attacco avversario permettendo alle proprie bocche di fuoco di poter contrattaccare. Un muro della Carletti, valeva il set-ball e al secondo tentativo era la Bracchi a regalare la parità, con lo stesso punteggio con il quale si era chiuso il primo set, ma stavolta a parti invertite (25-20).



Il terzo set iniziava sotto la stessa falsa riga del precedente, con Barbolini costretto a chiamare time-out (da 0-2 a 5-3) dopo una buona partenza delle sue atlete. Era sempre dalle mani della Antropova che passavano le possibilità di successo per l’attacco di Scandicci, mentre dall’altro lato della barricata la Carletti non era da meno. Logica conseguenza di ciò, era un grandissimo equilibrio con i due roster che viaggiavano punto a punto con nessuna delle due contendenti che riusciva a prendere il largo. Situazione che permaneva per buona parte del parziale, sino a quando il turno di battuta della Herbots sul 18 pari non si rivelava letale per la ricezione bustocca, con Velasco costretto a fermare il gioco sul 18-21. Era la svolta del parziale, perché le ospiti costruivano il break decisivo concretizzato poi dalla solita Antropova, anche stavolta al secondo tentativo (19-25).

Il quarto set iniziava com’era finito il precedente con Scandicci che partiva subito forte e Velasco che già sullo 0-3 chiamava time-out. Una contesa sul 3-6 faceva innervosire le biancorosse costrette a rincorrere, e le toscane ne approfittavano anche approfittando di qualche errore di troppo in prima linea della Ceasar (3-8). Le padroni di casa sembravano accusare lo sforzo compiuto, ma con la Carletti si rifacevano sotto (11-13 e time-out Scandicci).

A rimettere le cose a posto per le toscane, ci pensava come al solito la Antropova, fredda e lucida quando si trattava di mettere a terra i palloni nei momenti topici: un suo muro valeva il 16-21 e il secondo time-out speso dalla panchina bustocca. Il vantaggio conquistato sembrava aver posto la pietra tombale al match, ma la Carletti credeva nella possibilità della clamorosa rimonta, riavvicinando Busto Arsizio con un muro (21-23 e time-out chiamato da Barbolini). Le padroni di casa annullavano due set-ball, prima di arrendersi alla Andropova che chiudeva la contesa (23-25) con un tocco a muro che terminava fuori.

Nel prossimo match, le biancorosse saranno di scena a Roma e proveranno a mettere in cascina i primi punti della stagione. Velasco può essere soddisfatto della prestazione e del gioco espresso per ampi tratti del match dalle proprie atlete, ma deve ancora registrare qualcosa: soprattutto nei momenti decisivi, l’impressione che si è avuta è quella di una squadra che si blocca quando il pallone inizia a scottare e sarebbe piuttosto opportuno gestire il gioco con maggiore freddezza e lucidità.

Anche se – a onor del vero – va però detto che di fronte c’era un’altra big del campionato come Scandicci che dispone di un roster di tutto rispetto e ben assortito, con una Antropova in grado da sola – come stasera - di fare la differenza.

 

Francesco Montanino




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