VOLLEY MASCHILE: PRIMI TEST-MATCH PER LA REVIVRE MILANO

Milano - Dopo tanto lavoro in palestra, arriva finalmente il campo. Per la Revivre Powervolley Milano è il tempo dei primi test-match in vista di una stagione agonistica, il cui inizio si avvicina a grandi passi. Sarà l’allenamento pomeridiano in programma domani, sabato 27 agosto, a concedere una nuova sosta al roster meneghino, dopo sei giorni di intenso lavoro. Incrementa l’intensità degli allenamenti fisici e tecnici per i ragazzi di coach Luca Monti che questa settimana ha dato spazio ai propri giocatori a momenti di situazione di gioco 6 contro 6, toccasana per aumentare l’amalgama di gruppo. Provate, al "Palayamamay", anche diverse varianti tattiche che potranno tornare particolarmente utili, quando la palla scotterà e ci saranno punti pesanti in palio.
Va sottolineato l’importante aiuto che due giovanissimi della rete Powervolley danno alla prima squadra in questa fase di preparazione: si tratta di Jacopo Fantini, rientrato alla base dopo il ritiro con la Nazionale Under 21, e di Filippo Maccabruni, palleggiatore classe 1999 che l’anno prossimo giocherà in Serie A2 con il Club Italia. I due ragazzi, che sfruttano al massimo questa importante possibilità di allenarsi con la Serie A, stanno sostituendo ottimamente i giocatori assenti in questo momento nella rosa della prima squadra (Hoag, Sbertoli e Galassi), permettendo a coach Luca Monti di impostare allenamenti e momenti di tecnica e tattica con la squadra al completo.  
È giunto poi il momento per la Revivre Milano di confrontarsi anche con le prossime avversarie che dovrà affrontare a partire dal mese di ottobre nel Campionato di SuperLega UnipolSai. Sono infatti in programma la prossima settimana due gare di allenamento (ex allenamenti congiunti) con la LPR Piacenza: il primo test è fissato per mercoledì 31 agosto al PalaYamamay di Busto Arsizio (allenamento congiunto aperto al pubblico, ritrovo ore 16, inizio gara ore 17 circa) mentre il “ritorno” è programmato per sabato 3 settembre alle 17 al PalaBanca di Piacenza.
A spiegare l’imminente chiusura della quarta settimana di lavoro è il capitano della Revivre Milano, Giorgio De Togni“E' stata una settimana veramente impegnativa - conferma - perché abbiamo svolto un grande lavoro per quanto riguarda la parte fisica, dove abbiamo cercato di mettere più benzina possibile nelle gambe, oltre a molta tecnica durante gli allenamenti al PalaYamamay. Allenamenti molto intensi ma sempre fatti con grande entusiasmo da parte di tutti. Cresciamo come gruppo, iniziamo a renderci conto di come si può formare lo spogliatoio, in attesa dell’arrivo degli altri ragazzi che ancora mancano”
Dalla prossima settimana poi si inizierà a conoscere le avversarie della prossima stagione di SuperLega UnipolSai. “Abbiamo - prosegue De Togni - in programma due allenamenti congiunti con la LPR Piacenza che serviranno soprattutto per mettere in campo quelle prime basi di gioco che coach Monti ci sta spiegando in questi giorni. E’ un mettesi alla prova sul lavoro fatto fino ad ora, dove non conterà fare risultato. Ci arriviamo carichi...di lavoro: mancherà della brillantezza, ma cercheremo di mettere in campo la voglia di giocare che poi dovrà essere sempre presente durante la stagione”.

Red

UNET YAMAMAY BUSTO ARSIZIO, LA GRINTA DI COACH MENCARELLI E GIULIA PISANI


Busto Arsizio – Parte ufficialmente la stagione 2016/2017 della Unet Yamamay Busto Arsizio.  Il caldo e l’umidità pomeridiana non hanno affatto scoraggiato i tanti aficidionados (circa un migliaio) che hanno riempito gli spalti di un Palayamamay in modalità “lavori in corso”, per non mancare a quello che ormai è diventato un vero e proprio happening imperdibile per i tifosi delle farfalle pronti a far sentire sin da subito il proprio proverbiale sostegno. Terminato infatti l’allenamento della Revivre Milano, con circa mezz’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia prestabilita si sono presentati ai propri tifosi lo staff tecnico e le atlete a disposizione di coach Mencarelli che cercheranno di riscattare l’ultima, altalenante stagione.
L’obiettivo nemmeno tanto celato del sodalizio bustocco infatti è quello di rientrare nel lotto di squadre che si contenderanno il titolo, e nel contempo di ben figurare anche in Europa dove le “farfalle” si sono sempre comportate in maniera piuttosto dignitosa.
Traguardo da raggiungere, puntando su un blocco di giocatrici nel giro della nazionale azzurra (Spirito, Signorile, Moneta, Stufi e la Diouf, in cerca di consacrazione, dopo un anno al di sotto delle attese a Modena), sulle riconfermate Pisani e Cialfi ed infine su giocatrici di esperienza e talento come Martinez e Castillo, per le quali la firma del contratto dovrebbe concretizzarsi entro la metà di settembre.
Agli ordini di coach Mencarelli assente giustificata la greca Anthi Vasilantonaki, impegnata con la propria nazionale nei match valevoli per la qualificazione alla fase finale dei campionati europei che si disputeranno l’anno prossimo in Georgia ed Azerbaijan.
La prima a scendere sul taraflex, accolta da un’autentica ovazione, era la beniamina di casa, Giulia Pisani. Cui si sono via via accodate i nuovi arrivi Cialfi, Berti, Moneta, Stufi, Signorile e Valentina Diouf (letteralmente sommersa dall’abbraccio dei suoi fans, alla fine della presentazione), alla sua seconda esperienza in biancorosso, ed anche le giovani Negretti e Badini. E’ stato poi il turno del riconfermato coach Marco Mencarelli e dello staff tecnico e medico composto da Marco Musso (secondo allenatore), Christian Tammone (assistant coach), Alessandro Mattiroli (preparatore atletico), Claudio Benenti (medico), Marco Candiloro e Giulia Robecchi (fisioterapisti) ed  infine Omar Beltran (mental coach), che accompagneranno le ragazze in questa nuova appassionante avventura.
I cori di incoraggiamento e di sostegno, lasciavano il posto per il minuto di raccoglimento in onore delle vittime del tremendo terremoto che ha colpito il Lazio, le Marche e l’Abruzzo, la scorsa notte, che ha provocato morte e distruzione. E per il quale l’assessore allo sport del Comune di Busto Arsizio, Stefano Ferrario, ha annunciato da domani l’apertura di una raccolta fondi.
Poi le dichiarazioni del presidente Giuseppe Pirola, apparso carico e pronto ad affrontare le nuove sfide di questa stagione che sta per cominciare.
“Abbiamo costruito questa squadra mattoncino per mattoncino – ha affermato il patron biancorosso, visibilmente emozionato – con lo scopo di rinverdire i fasti che  hanno visto la Futura Volley, grande protagonista in passato. Vogliamo tornare nell’élite della pallavolo, e siamo certi che potremo contare anche sull’amministrazione comunale che voglio in questa sede ringraziare perché in questi anni ci ha permesso di avere a disposizione quella che oggi è la nostra casa”.
Voglia di rivincita e di tornare alla gloria di un tempo, che è stato il leit motiv anche nelle dichiarazioni rilasciate da coach Mencarelli e da Giulia Pisani. Il tecnico biancorosso, davanti ai taccuini ed alle telecamere, non faceva mistero delle ambizioni che animano la nuova Yamamay. “Il nostro obiettivo – affermava senza mezzi termini il tecnico umbro – è quello di esserci e di competere in tutti i fronti, in cui saremo impegnati. Non ci poniamo limiti, ben consapevoli che potremo essere la vera mina vagante di questo campionato, pur sapendo che in lizza ci sono compagini come Conegliano, Novara, Modena e Casalmaggiore che hanno allestito degli ottimi organici. La nostra squadra dispone di giocatrici molto forti in attacco ed altre in grado di poter dare una mano anche a muro, esaltando le doti della difesa. Sotto questo punto di vista è un roster a mia immagine e somiglianza, omogeneo, e frutto di scelte fatte in totale condivisione con la società. Se riusciremo a trovare la giusta chimica di squadra, potremmo andare molto lontano. Lo dobbiamo anche a questo fantastico pubblico che davvero non smette di sorprendermi. Quando sono venuto qua l’anno scorso, avevo detto che non avevo mai visto dei tifosi così caldi ed appassionati come questi. Lo ribadisco anche quest’anno, perché sono certo che potremo contare sempre su di loro”.

Ancor più carica, era Giulia Pisani vera e propria istituzione della torcida biancorossa che dopo aver firmato autografi anche sulle magliette, alzava ancor più l’asticella delle ambizioni. “Lo scorso anno questo palazzetto era un po’ spento – ha tagliato corto “Miss Murone” – ed il nostro primo obiettivo deve essere quello di riportare qui l’entusiasmo. Sarebbe bello tornare ai livelli di qualche anno fa, quando questa squadra primeggiava sia in Italia che in Europa anche se, in questa fase, è abbastanza prematuro parlarne. Gli obiettivi vanno costruiti man mano, con un lavoro costante. Non sappiamo dove possiamo arrivare perché dovremo vedercela con avversari abbastanza forti e rodati. Ci ripresentiamo con una squadra rinnovata dopo una stagione di transizione e con una gran voglia di far bene. Quel che è certo, è che non poniamo limiti alla provvidenza e non lasceremo nulla di intentato….”


                                                                      Francesco Montanino

OLIMPIADI, IL BRASILE TRIONFA NELLE FINALI DI CALCIO E VOLLEY MASCHILE


Rio de Janeiro (Brasile) - Il Brasile chiude in bellezza la propria esperienza olimpica, conquistando il gradino più alto del podio nelle due attesissime finali che lo hanno visto protagonista. Nel calcio e nel volley maschile, i verde-oro l'hanno spuntata, superando rispettivamente la Germania e l'Italia
Nel primo caso, si è consumata la rivincita contro i tedeschi covata dopo la cocente umiliazione del "Mineraizo" di due anni fa, quando i sudamericani persero in semifinale 7-1 con quella che poi sarebbe stata la nazionale campione del mondo. Nel volley, invece, è arrivata la riconferma al cospetto degli azzurri che proprio non riescono a sfatare il tabù olimpico, nonostante l'aver sfoderato delle prestazioni a dir poco entusiasmanti.
Partiamo dalla finale del torneo calcistico, dove Neymar & C. l'hanno spuntata solo ai calci di rigore, al termine di un incontro inchiodato sull'1-1 sia dopo i 90' regolamentari che ai supplementari. Gara vibrante, con i tedeschi come al solito duri a morire ed in grado di far tremare per ben tre volte i legni della porta difesa da Weverton che si sarebbe poi eretto a protagonista decisivo, nella roulette russa dei rigori. Sbloccava al 27' la contesa la stella del Barcellona Neymar, con una splendida punizione che faceva esplodere il "Maracanà". La gioia lasciava però lo spazio al timore di un altro flop, quando al 61' Meyer trovava la rete del pareggio. 
Si proseguiva a strappi, con i padroni di casa che cercavano inutilmente il gol vittoria e la conclusione inevitabile era il prolungamento del match all'overtime ed, infine, ai rigori. L'estremo equilibrio era rotto dall'errore di Petersen che si faceva letteralmente ipnotizzare da Weverton, consegnando di fatto su un piatto d'argento la possibilità di portare a casa l'oro, a Neymar. Il fuoriclasse blaugrana non falliva l'appuntamento con la storia, e così il Brasile poteva finalmente festeggiare il suo primo trionfo olimpico nel calcio, dopo che nelle ultime 8 edizioni per ben 5 volte si è affacciato in zona podio.

Nell'atto conclusivo del torneo di volley maschile, bissato il successo di 12 anni fa ad Atene, ancora una volta contro l'Italia. Vale la singolare "regola del 12" visto che si tratta del terzo successo brasiliano, dopo le medaglie d'oro conquistate nel 1992 (Barcellona) e nel 2004 (Atene). Il sestetto schierato da Bernardinho ha però dovuto sudare le proverbiali sette camicie, a dispetto del 3-0 conclusivo, prima di spuntarla sugli azzurri di Blengini
Come avevamo previsto in sede di pronostico, sono stati decisivi i dettagli visto che i set sono finiti 25-22, 28-26 e 26-24. A fare la differenza, ci ha pensato la cattiva giornata della ricezione della squadra azzurra, apparsa visibilmente contratta ed incapace di esprimere al meglio il proprio gioco. Eppure nei primi due parziali, la squadra di Blengini partiva bene salvo poi fermarsi e subire la rimonta dei padroni di casa che, sospinti dal proprio pubblico, conquistavano in volata entrambi i set. Punto a punto anche l'ultima frazione di gioco, decisa da un muro di Lipe al secondo match-ball. Il "Maracanazinho" poteva iniziare la propria festa, mentre per l'Italvolley la maledizione olimpica continua, nonostante le cose belle fatte vedere da Juantorena e Zaytzev che hanno esaltato le virtù di un collettivo che comunque è destinato ancora a far parlare di sé.
Le Olimpiadi di Rio de Janeiro passeranno alla storia come quelle dei record in fatto di vittorie conquistate da parte di due mostri sacri nelle rispettive specialità. Il nuoto e la velocità su pista festeggiano infatti Michael Phelps ed Usain Bolt quali loro imbattibili ed indiscusse icone. Lo squalo di Baltimora a 31 anni, con ben 28 medaglie conquistate in ben 5 edizioni olimpiche, ha annunciato da pochi giorni il suo ritiro per potersi completamente dedicare alla propria famiglia. Non prima però di aver impreziosito il suo ricchissimo palmares, con ben cinque medaglie d'oro ed una d'argento! Phelps chiude così, alla sua maniera, una carriera fatta di trionfi dove è riuscito persino a cancellare il ricordo di Mark Spitz altra leggenda della vasca, tanto da meritarsi l'appellativo di nuotatore più forte di tutti i tempi: il bottino di ben 23 ori, 3 argenti e 2 bronzi valgono ben più di qualsiasi discussione.
Analogo discorso può essere fatto per il giamaicano Usain Bolt, che danni detta legge nei 100 metri, nei 200 metri ed anche nella staffetta 4x100. La scorsa notte, lo sprinter ha conquistato la sua nona medaglia d'oro nelle partecipazioni olimpiche. Giunto alla sua terza olimpiade, Bolt anche stavolta si è confermato ai livelli più alti pur non avendo migliorato i record che egli stesso ha fissato in questi ultimi anni.

Così come le ricorderemo per le promesse di matrimonio fatte da alcuni atleti alle loro metà ed anche purtroppo per la brutta storia del doping, in cui a stelle di prima grandezza come Elena Isinbayeva è stato negato il visto per la partecipazione in nome di un principio assurdo ed assai opinabile che semmai dovrebbe sempre e solo riguardare chi ricorre a squallidi trucchetti per prevalere. Senza magari coinvolgere chi, con queste pratiche sleali e disoneste, non smetteremo mai di ripeterlo non centra nulla!
Spettacolare ed a ritmo di musica, la cerimonia di chiusura con cui si è spenta la fiamma olimpica. L'appuntamento è fissato fra quattro anni, quando i Giochi sbarcheranno a Tokyo per la loro edizione numero 32. 

                                                              Francesco Montanino

OLIMPIADI, INCROCIO AGRODOLCE FRA ITALIA E STATI UNITI


Rio De Janeiro (Brasile) - L'incrocio americano termina in perfetta parità, per i colori azzurri. Alla straordinaria e, per certi aspetti, epica vittoria in semifinale per l'Italvolley di Gianlorenzo Blengini, ha fatto letteralmente da contraltare la netta sconfitta rimediata dal Setterosa nella gara che valeva l'oro contro le dirimpettaie a stelle e strisce.
Doveroso partire con la partita incredibile della nazionale di volley maschile che ha superato al tie-break la fortissima selezione statunitense, al termine di una gara destinata ad entrare nella storia olimpica di uno sport spettacolare come pochi, e che ha fatto rivivere il mito della generazione dei fenomeni dei LucchettaZorziCantagalli, Giani, Tofoli e De Giorgi. Che sotto la guida di Julio Velasco proprio al "Maracanazinho" conquistarono il titolo mondiale, un quarto di secolo fa, al cospetto di Cuba. 
Una partita ricca di colpi di scena e di emozioni, in cui si è visto davvero di tutto. Primo set appannaggio degli azzurri che, dopo aver annullato la bellezza di 5 palle set, facevano centro alla prima occasione (30-28) grazie a due aces di Birarelli. Copione identico, ma stavolta a parti invertite, nel secondo parziale dove erano gli statunitensi a prevalere ai vantaggi (26-28) dopo che l'Italia aveva comunque dato l'impressione di poterselo aggiudicare senza colpo ferire. 
Nel terzo set, gli azzurri accusavano un incredibile ed inspiegabile passaggio a vuoto che permetteva agli americani di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Henderson ed Holt colpivano da tutte le posizioni e gli attacchi di Juantorena si infrangevano puntualmente sul muro avversario che rispediva al mittente qualsiasi tentativo di riscossa. Terminava con un eloquente 25-9 che la diceva tutta sulla differenza di approccio e rendimento espressa dai due sestetti. La svolta del match, però arrivava nel quarto set quando gli americani davano l'impressione di poter chiudere, portandosi sul 22-20. Andava in battuta Ivan Zaytzev che saliva in cattedra, da par suo: lo "zar" faceva partire, nel momento più difficile dell'incontro, dal proprio braccio autentiche cannonate che mandavano in tilt la ricezione americana. Una micidiale e terrificante sequenza di 5 bordate di fila firmate dal martello in forza a Perugia, permettevano alla nazionale azzurra di riacciuffare una partita che ad un certo punto sembrava persa e di invertire completamente l'inerzia psicologica di un match che al tie-break vedeva il logico trionfo dei ragazzi di Blengini (15-9). Che poteva così godersi la gioia di giocarsi l'oro nella finalissima di domani contro il Brasile (inizio ore 18,15) che intanto nell'altra semifinale si è sbarazzato della Russia con un comodo e perentorio 3-0.
Una partita che assume mille significati, e non solo perché proprio contro i verde oro (che saranno presumibilmente spinti dalla loro caldissima torcida)  iniziò il mito di quella nazionale che negli anni '90 fece conoscere a tutti il fascino e lo spettacolo della pallavolo. Ma sarà anche e sopratutto la rivincita della finale di 12 anni fa, quando gli azzurri fallirono l'appuntamento con l'oro e con la storia, soccombendo in finale proprio contro il Brasile. Stavolta, lo scenario potrebbe capovolgersi e decisiva in tal senso potrebbero rivelarsi l'entusiasmo, lo stato di forma ed anche la consapevolezza di non avere nulla da perdere. I pronostici infatti pendono tutti sia pur leggermente dalla parte dei brasiliani che hanno l'indubbio vantaggio di giocare in casa, anche se il precedente della fase a gironi che ha visto gli azzurri prevalere per 3-1 induce a pensare ad una gara assai equilibrata, in cui saranno come al solito i dettagli a fare la differenza.

Destino diametralmente opposto invece per il Setterosa di Fabio Conti, battuto nettamente (12-5) nella finale che valeva il gradino più alto del podio nel torneo di pallanuoto femminile, contro la selezione USA che ha confermato nel torneo di essere di diverse spanne superiore rispetto alle altre squadre. Un dominio netto ed incontrastato, confermato anche nella gara che assegnava l'oro in cui le americane hanno evidenziato sin dalle primissime battute, la differenza di valore e di tasso tecnico attualmente esistente. Il primo quarto terminava 4-1 per le campionesse olimpiche in carica, e non bastavano la verve e la vena della Radicchi che provava ad infastidire inutilmente le statunitensi, che a tratti sono sembrate un vero e proprio rullo compressore.
"Chi capisce di pallavolo - ha affermato a fine gara Conti - sa benissimo che queste ragazze hanno compiuto un vero e proprio miracolo sportivo. Se ci avessero detto ad inizio torneo che avremmo vinto l'argento, ci avrebbero preso per matti. Il risultato maturato in piscina è netto, e bisogna fare i complimenti alle americane che sono una corazzata. Non avremmo dovuto farle andare via ad inizio gara, ma non ci siamo riusciti perché non abbiamo retto l'urto. Mi consola però pensare che abbiamo fatto meglio di Australia e Spagna, che siamo stati bravi a lasciarci alle spalle".

Francesco Montanino

ATLETICA LEGGERA: ELENA ISINBAYEVA ANNUNCIA IL PROPRIO RITIRO


Rio de Janeiro (Brasile) - Le Olimpiadi sono ormai giunte alle battute finali, e mentre si stanno assegnando le ultime medaglie, destano ancora una volta scalpore le dichiarazioni di Elena Isinbayeva fuoriclasse di salto con l'asta ed esclusa dalla manifestazione olimpica in maniera a dir poco discutibile, dopo la bufera doping che nelle scorse settimane ha visto protagonisti il CIO, la IAAF e la delegazione russa.
La plurimedagliata fuoriclasse russa, all'indomani della sua elezione alla commissione atleti del CIO, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa l'intenzione di ritirarsi, non prima però di aver lanciato vere e proprie bordate a Sebastian Coe ed alla IAAF. "Tutti gli atleti che mi conoscono e che hanno gareggiato con me - ha affermato - mi hanno dimostrato fiducia. Per me è un grande onore e sarò pronta a difendere i diritti degli atleti puliti della Russia e di tutto il mondo. Non posso invece dire altrettanto della IAAF, che non si è congratulata con me. Così come di Coe, che mi evita e vorrei chiedergli il perché! Le mie vittorie sono pulite e non mi sono mai dopata, sarà Dio a giudicarli!".
La Isinbayeva è un vero e proprio fiume in piena, e svela anche alcuni interessanti retroscena: "A fine giugno - ha proseguito -, ai campionati russi ho fatto un salto di 4,90 che è stata la migliore misura dell'anno, anche se con il mio allenatore mi ero posta l'obiettivo di superare i 5,10 metri e migliorare dunque il record mondiale. Non avevo dubbi sulle mie possibilità, credevo nella vittoria. Stasera ci sarà la finale senza di me, ma non potrò esserci. Con questo, voglio dire che non ce l'ho con le atlete. Non è colpa loro, ma se vinci senza la Isinbayeva non è vero oro. Se guarderò la gara? Ci sono altri atleti russi in altri sport, da supportare. Non andrò in un posto - ha poi concluso - dove invece non c'è nessun mio connazionale in gara".

Red

VOLLEY FEMMINILE: LA UNET YAMAMAY BUSTO ARSIZIO SI PRESENTA AI PROPRI TIFOSI


Busto Arsizio - La rinnovata ed ambiziosa Unet Yamamay Busto Arsizio si presenta. La data da segnare rigorosamente sull'agenda per l'appassionata e competente torcida biancorossa è quella di mercoledì 24 agosto quando all'impianto cittadino del Palayamamay (ore 18, ingresso gratuito) le "farfalle" incontreranno i propri tifosi. 
Un appuntamento che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio must per i supporters bustocchi che avranno così l'occasione di conoscere da vicino le atlete e tutto lo staff medico. Cui sono riposte le speranze di gloria, dopo una stagione vissuta fra troppi alti e bassi, culminata con la delusione della mancata qualificazione all'ultimo minuto ai play-off.
Tanti volti nuovi (Ilaria Spirito, Serena Moneta e Noemi Signorile solo per citarne qualcuna) il ritorno di Valentina Diouf, in cerca della definitiva consacrazione, certezze come Caterina Cialfi e "Miss Murone" Giulia Pisani, ed infine la scommessa greca Anthi Vasilantonaki, che però sarà assente a causa degli impegni con la sua nazionale per la qualificazione agli europei che si disputeranno l'anno prossimo in Azerbaijan e Georgia. Con queste giocatrici e l'entusiasmo di chi ha voglia di prendersi delle rivincite, il roster bustocco mira a poter dire la propria nella lotta per lo scudetto ed a ben comportarsi anche in Europa. A conferma di ciò, l'arrivo quasi certo (mancherebbe, secondo i ben informati, solo la firma sui rispettivi contratti) delle nazionali dominicane Brenda Castillo e Brayelin Martinez, che consegneranno così una rosa di tutto rispetto e sicuro affidamento al riconfermato coach Marco Mencarelli.  

La preparazione in vista del campionato proseguirà dunque a ritmi serrati, con in più la necessità di adattarsi anche alle esigenze della Revivre Powervolley Milano, squadra di volley maschile che prenderà parte al prossimo massimo campionato e che si sta allenando anch'essa all'impianto di viale Gabardi, in cui disputerà le proprie gare interne. 
Interessanti indicazioni sullo stato di forma e sull'amalgama raggiunto per le biancorosse, arriveranno in tal senso dalla partecipazione al prestigioso Memorial "Mimmo Bellomo" che si disputerà dal 22 al 24 settembre a Castellanza e che vedrà anche la partecipazione di Bergamo, Novara e della neonata Sab Legnano. La vera e propria prova generale prima del campionato che si aprirà con l'esordio fra le mura amiche con la Liu-jo Modena, il 16 ottobre.
Tornando alla presentazione di mercoledì prossimo per chi non potrà essere presente, dalla società fanno sapere che sarà possibile seguirne in diretta tutte le fasi sul canale Facebook UYBA, mentre sempre su questo social è stata aperta la pagina dedicata all'evento #UYBAraduno, collegandosi a questo link https://www.facebook.com/events/1762848983995663/.

Francesco Montanino

VOLLEY MASCHILE: LA REVIVRE MILANO PROSEGUE LA PREPARAZIONE PRECAMPIONATO. L'ENTUSIASMO DI BONIFANTE E TONDO


Milano - Prosegue la preparazione della Revivre Powervolley Milano, in vista del campionato. Nonostante il periodo che coincide con le ferie estive e quest'anno anche con le Olimpiadi, il roster meneghino non si ferma. Infatti, se si eccettua la sola giornata di lunedì (Ferragosto), anche la prossima sarà una settimana dove ci sarà da lavorare molto duramente. Fitto il calendario degli allenamenti, che vedrà impegnati gli atleti che alterneranno la propria preparazione fra la palestra B-FIT di Legnano ed il Palayamamay di Busto Arsizio. Con in più, il neo arrivo Sasha Starovic, opposto serbo che si è immediatamente aggregato al gruppo mettendosi a disposizione del coach Luca Monti.
Favorevoli le sensazioni del palleggiatore Dante Bonifante, reduce da una stagione positiva e pronto a dare il proprio contributo alla causa biancorossa. La settimana è andata molto bene. Abbiamo lavorato intensamente a livello fisico con l’obiettivo di iniziare ad avere una condizione ottimale per poi lavorare al massimo in palestra. Oltre a questo, gli allenamenti al PalaYamamay sono serviti a prendere la giusta confidenza con la palla e con la nostra nuova casa. Sono stati giorni molto positivi, in cui non abbiamo sbagliato nulla. La prossima settimana - prosegue Bonifante - oltre al lavoro puramente fisico, riprenderemo a saltare ed a giocare a pallavolo. Ci sarà maggiore predisposizione al lavoro, provando attacchi e situazioni di gioco. Siamo molto carichi, e non vediamo l'ora di tornare in campo per continuare a lavorare".
Sulla stessa lunghezza d'onda, anche il centrale Alessandro Tondo, alla sua prima esperienza in Superlega, che non ha lesinato toni entusiastici per questa nuova avventura con la maglia di Milano. "Qui si respira aria di professionismo - ha affermato il centrale - e me ne sto accorgendo sempre di più, ogni volta che ci alleniamo. La società ci mette nelle migliori condizioni per farci lavorare al massimo delle nostre possibilità. Abbiamo iniziato a lavorare in maniera blanda, con coach Monti, lo staff tecnico e medico che hanno organizzato un lavoro graduale volto alla cura dei particolari ed alla prevenzione degli infortuni. Tutti i ragazzi stanno dimostrando grande voglia di lavorare. Ci stiamo anche divertendo, e questo è particolarmente importante perché ci permetterà di conoscerci meglio e di trovare la giusta intesa. Tra un mesetto arriveranno anche i nazionali, e quando avremo il roster al completo potremo iniziare a lavorare - oltre che sull'aspetto tecnico - anche su quello del gioco, per cercare l'amalgama ottimale per arrivare preparati all'inizio del campionato"

                                                        Francesco Montanino

FED CUP: a Mosca i successi di Potapova e Pavlyuchenkova portano la Russia avanti 2 a 0 nello spareggio con l’Italia

MOSCA – L’ Italia per evitare la retrocessione e restare nel secondo gruppo mondiale, la Russia per risalire dal terzo. Uno spareggi...

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